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Prete denuncia diocesi per scomunica

Edizione del: 5 agosto 2013

Animato dalle recenti dichiarazioni di Papa Francesco, un ex sacerdote ha denunciato la diocesi nella quale lavorava, dello Stato di San Paolo, in Brasile, sostenendo che è stato scomunicato a causa delle sue idee sui gay nella Chiesa Cattolica.

Roberto Francisco Daniel, noto come come Padre Beto, ha detto che è stato “esposto al pubblico ludibrio” e “trattato come un adolescente” dai Responsabili della diocesi di Bauru, 300 km a nord di San Paolo, e che la sua causa concerne non solo il suo caso, “ma anche ogni brasiliano che pensa che nessuna Istituzione può trattare una persona in questo modo”.

Nell’aprile scorso, il Vescovo di Bauru, Caetano Ferrari, aveva chiesto a Padre Beto, 48 anni, di smentire affermazioni che aveva effettuato sulla diversità sessuale nella Dottrina Cattolica in varie interviste e interventi nei media locali.

Il sacerdote non ha voluto farlo e dunque la diocesi ha deciso la sua scomunica per “non aver compiuto la promessa di fedeltà al Magistero della Chiesa e di ubbidienza ai suoi legittimi Pastori”.

In dichiarazioni alla Folha di Sao Paulo, Padre Beto ha sottolineato che non ha promosso “una causa giudiziaria contro la Chiesa Cattolica, ma solo contro la diocesi” in base all’accordo fra Brasile e la Santa Sede, che stabilisce che la Chiesa locale deve rispettare il sistema legale del Paese.

Resta da stabilire ora se un Tribunale civile brasiliano ha la facoltà di annullare una sanzione come la scomunica.

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