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Positivo incontro Welby-Papa

Edizione del: 15 giugno 2013

Ieri, venerdì 14 giugno, l’Arcivescovo di Canterbury Mons. Justin Welby, Primate della Chiesa Anglicana, in Vaticano ha incontrato per la prima volta Papa Francesco.

E’ stato il primo incontro tra i Capi di due Chiese saliti entrambi da poco tempo al loro rispettivo ministero.

E allo stesso tempo l’occasione per verificare lo stato dei rapporti tra la Chiesa Cattolica e la Comunione Anglicana.

Una visita di particolare importanza, primo faccia a faccia tra l’Arcivescovo e il Pontefice da quando entrambi hanno assunto i loro ruoli quasi contemporaneamente, poco più di due mesi fa: la Messa di Insediamento di Bergoglio è stata celebrata il 19 marzo, il servizio di Intronizzazione di Welby, nella Cattedrale di Canterbury, il 21 marzo.

La visita è stata sicuramente un’opportunità per Papa Francesco e per il Primate Anglicano Welby di fare il punto sulle relazioni Cattolico-Anglicane, anche all’indomani della creazione di appositi Ordinariati, voluti da Papa Ratzinger con la “Anglicanorum coetibus” del 2009, per l’accoglimento di Anglicani Tradizionalisti passati al Cattolicesimo per la contrarietà alle innovazioni come quelle sui Vescovi gay o sulle Ordinazioni femminili.

Al centro dell’incontro c’è stato anche un primo piano sui rapporti tra etica ed economia in crisi, terreno di possibile collaborazione tra le due Chiese.

L’interesse manifestato dall’Arcivescovo Welby per la giustizia nel mondo e per la necessità di un ordinamento etico dei mercati finanziari per evitarne l’oppressione esercitata sugli individui trova un’eco corrispondente nel costante insegnamento del Santo Padre.

Fin dal tempo della sua precedente esperienza di Dirigente nell’industria petrolifera, Welby ha posto una forte enfasi sulla riconciliazione ed ha continuato a impegnarsi a favore della risoluzione dei conflitti all’interno della Chiesa e della società.

E anche questo ricorda l’appello lanciato da Papa Francesco per la costruzione di ponti tra i popoli di tutte le Nazioni, affinché essi non si percepiscano come rivali o come una minaccia, ma si vedano come fratelli e sorelle.

Anglicani e Cattolici devono lavorare insieme per fornire alla società un chiaro orientamento morale.

L’Arcivescovo di Canterbury e quello Cattolico di Westminster, Mons. Vincent Nichols, hanno già collaborato strettamente per difendere il matrimonio e altri valori Cristiani nella società.

Ed è un segno dei loro buoni rapporti il fatto che Nichols ha accompagnato Mons. Welby nella visita a Roma.

Dopo l’Udienza e i rispettivi discorsi, il Papa e l’Arcivescovo Anglicano hanno presieduto una breve liturgia comune.

Nella mattinata Welby, che è stato accompagnato dalla moglie Caroline, ha visitato la Tomba di San Pietro sotto la Basilica e, su sua particolare richiesta, ha pregato davanti alla tomba di Giovanni Paolo II.

Poi ha incontrato anche il Cardinale Kurt Koch, Capo del Dicastero per l’Unità dei Cristiani.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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