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Pognano: in chiesa dopo l’omelia si apre il dibattito

Edizione del: 16 marzo 2014

OmeliaUn’omelia non solo da ascoltare ma alla quale i fedeli possono intervenire e rispondere, un’omelia che diventa un confronto tra fedeli e parroco sulle parole del Vangelo, la sta portando avanti da qualche tempo don Mauro Tribbia, parroco di San Carlo Borromeo a Pognano, in provincia di Bergamo che dopo una chiacchierata con alcuni collaboratori della parrocchia ha deciso di sperimentare le “prediche a dialogo”.

“Non penso di essere il primo ad avere avuto questa idea – racconta don Mauro Tribbia – ma forse sono il primo che giunge alla stampa. L’idea è nata da alcune chiacchierate con i laici che lavorano in parrocchia con me e che criticavano il fatto che i sacerdoti parlassero dal Pulpito senza dare alcuna possibilità di rispondere, di controbattere, di argomentare l’omelia. E allora ho pensato perché no, proviamo. Certo non tutti i giorni o tutte le domeniche. Durante l’Avvento e la Quaresima, alla Messa del mercoledì sera si può rispondere all’omelia”.

“Si svolge in questo modo – spiega don Mauro – il mercoledì celebro la Messa fino alla fine e chiudo con l’omelia: do’ un’interpretazione dei testi letti e poi apro il dibattito, il confronto con i fedeli presenti che possono fare domande e controbattere quanto affermato. In realtà è un percorso di catechesi per adulti. Certo non sono in tantissimi a parteciparvi ma comunque ritengo che si tratti di un’esperienza positiva e talvolta anche molto vivace dato che qualche fedele si infervora nella discussione”.

Si tratta, aggiunge, di “un’esperienza utile per cogliere il significato di quanto viene letto, di quanto ci accade e per dare una risposta adeguata”.

L’esperimento è stato anche, per così dire, pubblicizzato con la pubblicazione di volantini, distribuiti in parrocchia, e con un annuncio sulla pagina Facebook dell’Oratorio della parrocchia.


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