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PO: Veglia per operai morti

Edizione del: 3 dicembre 2013

Ieri, lunedì 2 dicembre, si è riunito a Prato il Consiglio Episcopale presieduto dal Vescovo, Mons. Franco Agostinelli, che ha pregato per le vittime che domenica 1 dicembre hanno perso la vita nell’incendio del Macrolotto.

In accordo con il Cappellano della comunità Cattolica cinese di Prato, don Francesco Saverio Wang, la diocesi ha deciso di promuovere una Veglia di Preghiera: domenica 8 dicembre, alle 16,30, dopo la consueta Messa in cinese alla parrocchia dell’Ascensione al Pino – in cui si ritrova la comunità orientale – il Presule pratese sarà presente per ricordare le vittime del tragico rogo che è costato la vita a 7 persone.

“Mi sto impegnando – sono le parole di don Francesco Saverio Wang – per invitare a questo evento anche i cinesi non Cattolici e gli amici e i parenti dei defunti. Inoltre, qualora ce ne sia la possibilità, farò visita ai feriti che si trovano al Nuovo Ospedale di Prato”.

Un momento di ricordo, di preghiera e di riflessione per un’immane tragedia che ha colpito non solo la comunità dei connazionali di don Francesco, ma anche l’intera città.

“Ho appreso questa notizia all’ora di pranzo e sono rimasto agghiacciato – continua don Francesco raccontando la sua domenica – di solito, durante la settimana, vado in visita ai capannoni in cui lavorano i miei connazionali, ma la domenica, come sempre, ero impegnato nelle celebrazioni. Il pomeriggio, assieme ai fratelli Cattolici presenti alla Messa in cinese che ogni settimana celebriamo alla chiesa dell’Ascensione, abbiamo scritto delle particolari intenzioni di preghiera in memoria di questi morti”.

“Le condizioni in cui vivono e lavorano gli orientali non sono giuste – afferma con forza don Francesco – i cinesi non possono mangiare e dormire in fabbrica. Forse spesso non conoscono le norme sulla sicurezza e io lo vedo tante volte nei capannoni che vado a visitare, dove si tengono combustibili in luoghi in cui non ci sono strumenti antincendio. Altre volte, i cancelli delle ditte vengono chiusi dall’esterno per evitare i controlli in fabbrica della polizia e delle forze dell’ordine. Ma questo fatto doloroso, mai accaduto fino ad ora, ci fa capire quanto siano importanti la sicurezza e il rispetto delle regole: spero che con questo disastro i miei fratelli cinesi possano capire che la sicurezza è imprescindibile”.

“Io ne parlo tante volte anche durante le omelie – conclude don Wang – dobbiamo rispettare la legge. È un dovere anche dei cinesi. La grave mancanza di sicurezza crea problemi che poi fanno accadere fatti gravi come quello di ieri”.

La Diocesi di Prato inoltre ha deciso che parteciperà al lutto cittadino, proclamato dal Sindaco di Prato Roberto Cenni per domani, mercoledì 4 dicembre,  per commemorare le vittime dell’incendio nella fabbrica al Macrolotto.

Alle 15,30, in concomitanza con l’inizio del Consiglio comunale straordinario, suonerà il «campanone» del Duomo.

il Consiglio episcopale ha anche chiesto che domenica prossima, 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, in tutte le chiese e parrocchie diocesane venga espressa una intenzione particolare per i morti nel rogo del Macrolotto nella preghiera dei fedeli.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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