Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Pistola attentato Papa Wojtyla vola in Polonia

Edizione del: 20 marzo 2014

Pistola attentato WojtylaLa pistola usata dall’attentatore Mehmet Alì Agca quando  in piazza San Pietro, il 13 maggio 1981,  poco dopo le 17 sparò a Papa Giovanni Paolo II che stava salutando la folla prima dell’inizio dell’Udienza Generale del Mercoledì, una Browning H.P. calibro 9 Parabellum, matricola 76c23953, sarà esposta per 3 anni nel nuovo museo della casa nativa, in Polonia, del Papa Santo.

L’arma da tempo custodita al Museo Criminologico di Roma, che fa capo al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Dap, è stata simbolicamente affidata dal Capo del Dap, Giovanni Tamburino, a Monsignor Dariusz Ras, Direttore del Museo polacco, museo che verrà inaugurato il 9 aprile.

“Quell’arma è segno di violenza e morte, ma anche di vita, perché Wojtyla è sopravvissuto, e a lungo, all’attentato”, ha sottolineato Mons. Ras.

“Ed è anche un segno di perdono, perché Giovanni Paolo II perdonò il suo attentatore”, ha aggiunto Tamburino.

La pistola sarà portata in Polonia con un volo di linea Alitalia, affidata come prassi al pilota durante il viaggio, in quanto trasferire un’arma da un paese all’altro, e soprattutto affidandosi ad un viaggio aereo, non è cosa facile.

“La pistola di Agca – ha ricordato Simonetta Matone, Capo Dipartimento degli Affari di Giustizia del Ministero, che è intervenuta per assicurare la conservazione del reperto – era stata in un primo momento confiscata, poi è stata donata al Museo Criminologico. Ora, grazie anche alla collaborazione del Presidente del Tribunale di Roma, Mario Bresciano, potrà raggiungere la Polonia in prestito temporaneo”.

All’iniziativa ha dato il suo apporto anche il Vaticanista Franco Bucarelli, che all’incontro ha mostrato il sanpietrino su cui la pistola fu ritrovata.

La Casa-Museo di Wadowice ripercorrerà tutta la vita di Wojtyla.

Grazie al Policlinico Gemelli, dove il Papa fu ricoverato 5 volte, la prima proprio dopo l’attentato, sarà anche ricostruita la stanza dell’ospedale romano che ospitò il Papa, con il letto e i mobili originali.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

You must be logged in to post a comment Login