Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

PIME su tifone Filippine

Edizione del: 16 novembre 2013

Padre Giovanni Re, Superiore Regionale del Pime, Pontificio Istituto Missioni Estere, nelle Filippine, afferma che le notizie che arrivano dalle zone colpite dal tifone Haiyan “non sono buone. Più passano le ore, più le persone sul posto per prestare soccorso scoprono qualcosa di nuovo e di più grave”.

Secondo il sacerdote “bisognerà aspettare qualche giorno per avere un’idea più chiara della devastazione causata da questo super tifone”.

Che, secondo il bilancio provvisorio, ha già causato almeno 10mila morti nell’isola di Leyte, l’area più colpita dal cataclisma.

Tra domenica 10 e lunedì 11 novembre, spiega Padre Re, “sono riusciti a riattivare qualche aeroporto locale e ristabilire dei collegamenti aerei. Si tratta per lo più di aerei militari da trasporto, non mi risulta che quelli civili abbiano già ripreso i voli. All’interno, soprattutto nelle grandi città come Letye e Dacloma, i soccorsi hanno liberato alcune strade principali. Forse così riusciranno a convogliare gli aiuti di cibo, medicine e vestiti anche via terra. Sarebbe una bella notizia”.

Padre Fernando Milani, vice Superiore Regionale del Pime e Missionario ad Antique, sottolinea: “Forse solo tra qualche mese sapremo il numero effettivo dei morti, e non saremo sorpresi dall’effettiva devastazione causata dal tifone. Questa volta il Governo ha fatto tutto il possibile, anche mandando in giro auto attrezzate con l’altoparlante per avvisare di prepararsi. Ma per chi vive in una casa di paglia c’è poco da fare, bisogna solo prepararsi ad avere la casa distrutta”.


Autore: 

You must be logged in to post a comment Login