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Pellegrinaggio con virus alla Mecca

Edizione del: 17 ottobre 2013

Sono 2 milioni i fedeli arrivati a Mina, vicino a La Mecca, per l’Hajj, il Pellegrinaggio alla Città Santa, pronti a raggiungere il Monte Arafat per pregare nel luogo dove Maometto tenne l’ultimo sermone 1400 anni fa.

Impressionanti le immagini che arrivano dall’Arabia Saudita.

Una candida marea umana, – gli uomini con il tradizionale abito bianco, le donne con solo il viso e le mani scoperte – che prega il Profeta anche per allontanare il ricordo del sangue che ha lasciato nei molti Paesi squassati da conflitti e crisi.

Ma le Autorità saudite temono disordini e attacchi terroristici e hanno messo elicotteri e 100mila uomini delle Forze di Sicurezza a sorvegliare i Pellegrini e a evitare manifestazioni.

Ci sono anche 42mila telecamere in grado di fare riprese anche a 60 chilometri di distanza.

Verso la Montagna Sacra gli egiziani affiancano i siriani, i libici, i tunisini.

Lo ha confermato il Portavoce del Ministero dell’Interno di Riad, Mansour Al-Turki, che ha anche avvertito tutti: “Tutto sta andando come previsto, non ci sono proteste politiche da parte di nessun gruppo e, come abbiamo già detto, l’Arabia Saudita non tollererà alcuna di tali azioni”.

A La Mecca ci sono anche il Presidente sudanese Omar al-Bashir, colpito da un mandato di cattura internazionale per le stragi in Darfur e quello turco Andullah Gul, per la prima volta all’Hajj.

E c’è paura per il coronavirus, simile a quello della Sars, che nel Regno – dove è comparso l’anno scorso – ha provocato 51 morti. Per ora non ci sono casi di contagio: il Ministero della Salute saudita, oltre a limitare del 20% gli afflussi dei fedeli stranieri e del 50% di quelli sauditi – ha lanciato una campagna di sensibilizzazione ai Pellegrini, invitandoli a lavarsi frequentemente le mani e a indossare mascherine per coprire naso e bocca.

Sono stati comunque mobilitati 22mila tra medici e personale sanitario per aiutare i Pellegrini deboli o malati ma anche per fronteggiare emergenze.

Secondo Al Arabiya, “quest’anno il Governo di Riad ha limitato del 20% l’afflusso dei fedeli stranieri e del 50% quello dei fedeli sauditi a causa del rischio di diffusione del virus Mers, che ha provocato 51 vittime nel Paese arabo”.

Al momento “non si registrano situazioni di contagio tra i Pellegrini” che hanno lanciato una campagna sulle misure igieniche preventive.

Secondo Al Arabya, “22mila medici e addetti alla sanità sono mobilitati alla Mecca per aiutare fedeli malati o con difficoltà motorie”.

Tra le Personalità presenti alla Mecca figurano il Presidente della Turchia, Abdullah Gul, e il Presidente del Sudan, Omar Bashir.

Secondo Al Arabiya, Gul “è il primo Presidente turco in carica a compiere il pellegrinaggio alla Mecca”.

Su invito del Re saudita Abdullah, Gul è partito da Istanbul alla volta della Mecca, dove insieme a milioni di Musulmani partecipa all’Haji, uno dei cinque pilastri dell’Islam.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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