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Pedofilia: don Ruggeri a casa

Edizione del: 22 settembre 2013

Il Gup di Pesaro Maurizio Di Palma ha accolto l’istanza dell’Avv. Gianluca Sposito per la modifica della misura cautelare attualmente applicata a don Giangiacomo Ruggeri, l’ex Portavoce del Vescovo di Fano, indagato per aver compiuto atti sessuali su una sua parrocchiana di 13 anni, stabilendo il solo divieto di dimora a Orciano e il divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Il sacerdote, che aveva l’obbligo di dimora a Perugia, dove lavorava nella Biblioteca della diocesi, può quindi tornare a casa, nel Fanese.

“Istanza fondata e provvedimento tecnicamente ineccepibile, siamo molto soddisfatti”, il commento dell’Avv. Sposito.

Don Ruggeri, attraverso il suo Legale, aveva fatto istanza di revoca della misura cautelare, ma il Gip di Pesaro l’aveva respinta.

L’Avv. Sposito aveva quindi presentato appello ma il Tribunale del Riesame di Ancona aveva a sua volta respinto.

Da qui l’istanza a nuovo Giudice, il Gup di Pesaro, appunto.

Don Ruggeri, fino all’esplodere dello scandalo, era Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali e della web tv della diocesi e Assistente Spirituale delle Scout Scolte, era stato arrestato il 13 luglio 2012, dopo che la Polizia aveva filmato in due occasioni, con telecamere nascoste, le sue effusioni con la ragazzina lungo la spiaggia di Fano.

Dopo la scarcerazione, il sacerdote ha trascorso un periodo di “riflessione” in un Convento, seguito dal trasferimento a Perugia.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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