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Pedofilia: collaborazione Onu-Vaticano

Edizione del: 9 dicembre 2013

Il Vaticano ha risposto al questionario presentato dal Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dei bambini, CRC, in relazione al periodico controllo sull’applicazione della Convention e sui diritti del fanciullo, il principale Trattato dell’Onu del 1989 che garantisce un largo spettro di diritti dell’infanzia.

“La Santa Sede è collegata ma distinta dalla Chiesa Cattolica” e “non ratifica i trattati per conto di ogni Cattolico del mondo”.

“Ogni persona deve obbedire alle leggi dello stato in cui vive”.

Il Vaticano, inoltre, darà accesso alle pratiche disciplinari della Congregazione della Dottrina della Fede nei confronti di sacerdoti accusati di abusi sessuali solo nell’ambito di inchieste penali contro i pedofili.

Nel documento, di 24 cartelle accompagnate, lo scorso 3 dicembre, da una lettera di invio con il timbro della Seconda Sezione della Segreteria di Stato, il Vaticano sostiene quindi che la sua responsabilità legale si limita solo a quanto avviene nel territorio dello Stato, e non a tutti i Cattolici, parrocchie, preti ed Ordini Religiosi del mondo.

Tanto è bastato alla Agenzia di Stampa Reuters per titolare “Il Vaticano rifiuta di consegnare le sue indagini sugli abusi sessuali con il panel delle Nazioni Unite”.

“Il Vaticano schiva le domande dell’Onu sugli abusi sessuali”, questa la sintesi dell’Associated Press.

Detto questo la Santa Sede – afferma nelle risposte al questionario – di aver stabilito delle linee guida per le Conferenze Episcopali locali per combattere gli abusi e cambiato la legge Canonica universale per interventi disciplinari contro i preti e le Suore coinvolti.

In particolare il Vaticano ha affermato che:

a) la responsabilità primaria è dei Vescovi diocesani e dei Superiori degli Ordini Religiosi al riguardo;

b) che l’abuso sessuale dei minori è un reato penale e quindi ciò implica la cooperazione con le Autorità civili.

Il documento fa inoltre riferimento al recente Motu Proprio di Papa Francesco che ha cambiato il Codice Penale Vaticano introducendo sul territorio del piccolo Stato il reato di pedofilia, pedopornografia, human trafficking, riduzione in schiavitù.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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