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Pedofilia: Arciv. non si dimette

Edizione del: 9 maggio 2013

Rimane aperta in Porto Rico la crisi, iniziata ormai molto tempo fa, tra l’Arcivescovo di San Juan, Monsignor Roberto Gonzalez Nieves, e il Vaticano, che ne chiede le dimissioni a seguito tra l’altro di un’indagine sulla presunta copertura di sacerdoti coinvolti in casi di pedofilia.

Secondo la stampa di San Juan, lo scorso 20 febbraio Gonzalez Nieves ha inviato una lettera di sei pagine al Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Cardinale Marc Ouellet, respingendo i risultati dell’indagine.

Dallo stesso testo risulta chiaro che a Gonzalez Nieves è stato chiesto di dimettersi, passo però che l’Arcivescovo – precisa ancora la stampa – non intende dare.

“Eminenza… mi è stato indicato – afferma la lettera – che dovevo rinunciare… e richiedere un altro incarico nella Chiesa. Le ingiustizie… non possono essere fonti di diritto alla rinuncia di un Vescovo: questo servitore vuole far presente che mai rinuncerebbe se non ci fossero delle ragioni”.

Nel lungo testo, si fa riferimento anche ad un’altra vicenda, di politica interna, segnalata dai media, e cioè all’intenzione da parte dell’Arcivescovo di chiamare “Altare della Patria” una delle Cappelle della Cattedrale di San Juan.

Su questo fronte, a Gonzalez Nieves sono state mosse a San Juan delle critiche di “interferenze politiche” a causa delle sue presunte posizioni “indipendentiste” del Puerto Rico, che è uno Stato libero associato degli Stati Uniti e che potrebbe diventare il 51° Stato Usa.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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