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Patriarcato Russo stampa calendari Stalin

Edizione del: 11 gennaio 2014

Fa discutere in Russia l’iniziativa di una casa editrice del Patriarcato Ortodosso che ha stampato un calendario tutto dedicato a Stalin al costo200 rubli, 5 euro, e che “può essere un eccellente regalo per veterani e appassionati di storia”, come si legge sul sito di Dostoinstvo, Centro Tipografico ed Editoriale presso il Monastero moscovita della Trinità di San Sergio.

I 12 mesi del dittatore sovietico sono corredati da ritratti e fotografie: a gennaio è giovane, a dicembre ha i capelli ingrigiti, e dai vari modi e soprannomi con cui Stalin era conosciuto in epoca sovietica: Soso, Riaboj, il Potente e così via.

Il calendario è stato scovato da un famoso blogger, Mikhail Babkin, che ha rilanciato dal suo account le immagini celebrative del Leader Sovietico, non disponibili sul sito della tipografia.

In rete è subito scattato il dibattito, tra chi punta il dito contro una “silenziosa idolatrizzazione” di Stalin da parte della Chiesa e chi inneggia a sua volta al Leader della Grande Guerra Patriottica: senza Stalin saremmo finiti come i serbi, gli afgani e i libici, scrive “Bravo” in un tweet.

Qualcuno ironizza: la Chiesa Ortodossa si è fatta prendere dalla sindrome di Stoccolma.

Il “piano quinquennale di ateismo” annunciato da Stalin nel 1932, infatti, puntava dichiaratamente all’eliminazione di qualsiasi espressione di religiosità in Unione Sovietica, con il conseguente invio di migliaia di preti e Monaci nei gulag.

Il segretario del Pcus – educato tra l’altro in un Seminario e poi espulso, per ragioni mai chiarite – seguì personalmente la distruzione della chiesa di Cristo il Salvatore a Mosca, ricostruita dopo il crollo dell’Urss e oggi simbolo del potere ritrovato della Chiesa Ortodossa in Russia.

L’ideatore del calendario “patriarcale-stalinista”, Vladimir Dolmatov, fa da parte sua notare che nel 1943 lo stesso Stalin permise l’elezione di un nuovo Patriarca, quindi “aiutò la Chiesa a ritrovare un Leader spirituale”.

Il ragionamento trova eco in certi ambienti ultranazionalisti russi.

Ma sul web molti insorgono e numerosi commenti echeggiano le critiche, sempre più frequenti, a una Chiesa giudicata assuefatta ai lussi e ai privilegi, troppo vicina al potere, ma non alla gente.

Un commento tra i più retwittati afferma che “il legame tra la Chiesa Ortodossa e il suo Fondatore è chiarissimo. Non si vede invece alcun collegamento con Dio”.


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