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Patriarca Gerusalemme incontra la Misericordia

Edizione del: 15 maggio 2015

Il Patriarca di Gerusalemme, Sua Beatitudine Fouad Twal, visitando la sede della prima Misericordia nata, quella di Firenze, in Italia,  fondata nel 1244, ha detto: “guardando a quello che accade in Medio Oriente, non credo che l’umanità sia mai arrivata a tal punto di inumanità. Io sono qui come Patriarca di Gerusalemme a chiamarvi: anche la Terra Santa vi chiama, Gerusalemme vi chiama, Betlemme vi chiama, a portare la Misericordia là dove essa è nata. Perché la Misericordia è nata il giorno in cui è nato Gesù. Portatela di nuovo per favore”.

Nell’occasione il Patriarca ha confermato la sua disponibilità ad assumere la guida della neonata Misericordia di Betlemme.

Monsignor Twal è stato ricevuto nella storica sede di piazza del Duomo dal Sottoprovveditore della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, Francesco D’Ayala Valva, dal Presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, dal Presidente delle Misericordie d’Italia, Roberto Trucchi e da Monsignor Franco Agostinelli, Vescovo di Prato e Guida Spirituale delle Misericordie d’Italia.

All’incontro hanno partecipato anche l’Assessore Regionale Gianni Salvadori e i 2 medici grazie ai quali a Betlemme la Misericordia aprirà un ambulatorio oculistico, Marco Allegranti e Silvio Zuccarini.

Al Patriarca sono stati consegnati libri sulla storia della Misericordia, una medaglia commemorativa e lo Statuto delle Misercordie d’Italia, sulla cui base è ricalcato anche lo Statuto della Misericordia di Betlemme.

“Abbiamo ribadito – ha detto il Presidente Trucchi – il nostro impegno in Terra Santa e auspicato che il Patriarca potesse essere il presidente di quella Misericordia e con piacere abbiamo avuto la sua disponibilità”.

Trucchi ha anche annunciato che don Mario Cornioli, sacerdote della diocesi di Fiesole che vive da anni a Betlemme, “sarà il riferimento della Confederazione Nazionale per la Misericordia di Betlemme che ora, possiamo dire, parte in maniera ufficiale”.

“In realtà – ha detto Monsignor Twal – la Misericordia è nata in Terra Santa, il giorno in cui è nato Gesù, il primo misericordioso. Se torniamo alle origini, vediamo che il legame di Firenze e delle Misericordie con Gerusalemme e con Betlemme è più che naturale. Oggi perciò avete l’obbligo morale a far arrivare la vostra carità, la vostra solidarietà anche alla Terra Santa, che ne ha più bisogno che mai, in questo tempo che è un po’ lontano dalla pace e dalla misericordia. Guardando quello che accade in tutto il Medio Oriente, con una cultura di violenza, di morte, in Siria, in Iraq, in Iran. Io non credo che l’umanità sia mai arrivata a tal punto di inumanità. E’ bene che anche le Misericordie d’Italia sentano questa chiamata”.

La Misericordia di Betlemme è la prima fondata in Terra Santa ed ha iniziato le sue attività in aiuto alla popolazione palestinese nell’aprile 2014 dopo che, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II, le Misericordie hanno acquistato e ristrutturato un edificio da dedicare a questo fine.

In questo anno l’attività della Miericordia si è rivolta in particolare ai bambini audiolesi dell’Istituto Effetà e a quelli con gravi disabilità della “Casa Hogar Nino Dios”, e agli anziani della Casa di Riposo “Società Antoniana” di Betlemme.

Sta per prendere il via anche un nuovo servizio oculistico grazie alla disonibilità di alcuni medici toscani.

Per operare a Betlemme partono dall’Italia giovani volontari delle Misericordie, in turni settimanali o quindicinali.

Il progetto però è anche quello di consentire ai giovani palestinesi che opereranno alla Misericordia di Betlemme di essere ospitati in Italia per favorire la conoscenza e lo scambio di culture di pace, consentendo loro di conoscere il modello di solidarietà e fratellanza delle Misericordie italiane.

Intervista di Franco Mariani.


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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