Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Pastore Cristiano accusato blasfemia

Edizione del: 15 novembre 2013

Un Pastore Cristiano è accusato di blasfemia, ed è stato minacciato di morte da un Gruppo Estremista Islamico: la vittima è Adnan Masih, di Lahore.

Il Procuratore ha ordinato alla polizia di avviare indagini approfondite, e di tenere l’uomo e la sua famiglia sotto protezione fino a quando non sarà chiarita la situazione.

Il Jamat-ul-Dawa, l’Organizzazione Radicale, ha dichiarato però di poterlo uccidere “anche se in custodia delle forze dell’ordine”.

La vicenda ha avuto inizio il 7 ottobre scorso per un equivoco.

Mentre era al negozio di ottica dove lavora il fratello, il Pastore Cristiano ha notato su uno scaffale un libro scritto da un Leader Musulmano che guida l’Organizzazione Estremista Jamat-ul-Dawa, considerata fuorilegge.

Masih ha notato che alcune frasi relative alla Bibbia erano sbagliate, e le ha corrette a penna lasciando poi il libro nel negozio.

Il giorno successivo Abid Mehmood, un collega del fratello, ha denunciato Masih alla polizia accusandolo di blasfemia, art. 295A, 295B e 295C del Codice Penale pakistano.

Venuto a sapere della denuncia a suo carico, il Cristiano ha negato ogni responsabilità.

Da quel momento però sono iniziate le minacce di morte da parte del Jamat-ul-Dawa, culminate con l’emissione di una fatwa contro Masih.

Spaventato per sé e i suoi cari, l’8 novembre scorso l’uomo si è consegnato alla polizia locale, chiedendo protezione.

“Siamo spaventati – raccontano i familiari – Adnan non ha scritto nulla contro l’Islam. Ha solo corretto alcune cose riguardo Gesù Cristo”.

Padre Arshed John, della diocesi di Lahore, spiega: “Questo è il terzo caso di persecuzione contro i Cristiani sfruttando le Leggi sulla Blasfemia avvenuto in soli 2 mesi. Spero che la polizia sarà in grado di proteggerlo. Chiedo a tutti, senza distinzione di religione, di pregare per quest’uomo e per la sua famiglia”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

You must be logged in to post a comment Login