Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Parolin nuovo Segretario di Stato

Edizione del: 31 agosto 2013

Un diplomatico torna alla guida della Segreteria di Stato Vaticana.

Chissà quanti Prelati in Vaticano saranno contenti per questo “ripristino” dopo la travagliata, quanto chiacchierata, era Bertone, che non era un diplomatico.

Papa Francesco oggi ha resa nota ufficialmente alle ore 12, come da tradizione vaticana, di aver scelto per il ruolo finora ricoperto dal cardinale Tarcisio Bertone,  il Nunzio Apostolico in Venezuela, Arcivescovo Pietro Parolin, 58 anni, veneto di Schiavon, in provincia di Vicenza.

“Il Santo Padre Francesco – recita il comunicato stampa diffuso dalla sala stampa della Santa Sede - ha accettato, secondo il Can. 354 del Codice di Diritto Canonico, le dimissioni di Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, chiedendogli, però, di rimanere in carica fino al 15 ottobre 2013, con tutte le facoltà inerenti a tale ufficio”.

“Nel medesimo tempo – prosegue il comunicato ufficiale – il Santo Padre ha nominato S.E. Mons. Pietro Parolin, Nunzio Apostolico in Venezuela, come nuovo Segretario di Stato. Egli prenderà possesso del suo ufficio il 15 ottobre 2013″.

“In quell’occasione- precisa la Sala Stampa Vaticana - Sua Santità riceverà in Udienza Superiori ed Officiali della Segreteria di Stato, per ringraziare pubblicamente il Card. Tarcisio Bertone per il suo fedele e generoso servizio alla Santa Sede e per presentare loro il nuovo Segretario di Stato”.

Sempre in data odierna Papa Francesco, come ha diffuso la Sala Stampa della Santa Sede - ”ha confermato nei rispettivi uffici S.E. Mons. Giovanni Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari Generali; S.E. Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati; S.E. Mons. Georg Gänswein, Prefetto della Prefettura della Casa Pontificia; Mons. Peter Wells, Assessore per gli Affari Generali; Mons. Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

La stessa informa anche che tutti gli alti Prelati della Segreteria di Stato sopra nominati, , insieme al Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, “sono stati ricevuti collegialmente in speciale udienza dal Papa presso la Residenza Santa Marta”.

Prima del Venezuela il nuovo Segretario di Stato ha prestato la sua opera nelle Nunziature in Nigeria e in Messico.

Il nuovo Segretario di Stato, che però, non essendo Cardinale, dovrà essere chiamato Pro Segretario di Stato fino alla nomina a Cardinale, entrerà in servizio il prossimo 15 ottobre.

Fino a quella data il Cardinale Bertone rimane nel pieno dei suoi poteri.

Queste le sue prime parole dopo la nomina al vertice della Curia Romana, primo collaborato del Pontefice, almeno fino alla prossima Riforma, che tutti aspettano da Papa Francesco:  ”Mi pongo, con trepidazione, ma anche con fiducia e serenità, in questo nuovo servizio al Vangelo, alla Chiesa e al Papa Francesco, disposto, come Lui ci ha chiesto fin dall’inizio, a camminare, edificare-costruire e confessare”.

Parolin desidera “esprimere profonda e affettuosa gratitudine al Papa per l’immeritata fiducia che sta dimostrando nei miei confronti e manifestargli rinnovata volontà e totale disponibilità a collaborare con Lui e sotto la Sua guida per la maggior gloria di Dio, il bene della Santa Chiesa e il progresso e la pace dell’umanità, affinchè essa trovi ragioni per vivere e sperare. Sento viva la grazia di questa chiamata – continua Parolin -, che, ancora una volta, costituisce una sorpresa di Dio nella mia vita e, soprattutto, ne sento l’intera responsabilità, perche’ essa mi affida una missione impegnativa ed esigente, di fronte alla quale le mie forze sono deboli e povere le mie capacità. Per questo mi affido all’amore misericordioso del Signore, dal quale nulla e nessuno potrà mai separarci, e alle preghiere di tutti”.

“Tutti ringrazio, fin d’ora, per la comprensione e per l’aiuto che, in qualsiasi forma, mi vorranno prestare nello svolgimento del nuovo incarico. Il mio pensiero va alle persone che sono state parte della mia vita in famiglia, nelle parrocchie in cui sono nato e in cui ho prestato servizio, nella cara Diocesi di Vicenza, a Roma, nei Paesi dove ho lavorato, Nigeria, Messico e, ultimo, Venezuela, che lascio con rimpianto. Penso pure al Papa emerito Benedetto XVI, che mi ha ordinato Vescovo, alla Segreteria di Stato, che è già stata la mia casa per molti anni, all’Em.mo Card. Tarcisio Bertone, agli altri Superiori, ai colleghi e ai collaboratori e all’intera Curia Romana, ai Rappresentanti Pontifici. A tutti sono largamente debitore. Che la Madonna, che a me piace invocare con i titoli di Monte Berico, Guadalupe e Coromoto, ci dia ‘il coraggio di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria, il Cristo crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti. E, come si dice in Venezuela: ‘¡Que Dios les bendiga!’.

Orfano di padre, negoziante di ferramente morto in un incidente stradale, la madre maestra elementare, Parolin, all’età di 10 anni, con una sorella e un fratellino di appena otto mesi,  entrò in seminario a Vicenza.

Ha ricevuto l’ordinazione a sacerdotale il 27 aprile 1980 dalle  mani del vescovo Arnoldo Onisto, che lo nomina  vice parroco a Schio, nella parrocchia della Santissima Trinità.

Nel 1983 entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica e nel 1986 si laurea in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma, con una tesi sul Sinodo dei Vescovi.

La sua carriera diplomatica inizia alla nunziatura di Nigeria dal 1986 al 1989 e prosegue alla nunziatura del Messico dal 1989 al 1992.

Nel 1992 rientra in Vaticano chiamato alla seconda sezione della Segreteria di Stato, quella dedicata ai rapporti con le altre Nazioni, di cui nel 2002 è nominato Sottosegretario collaborando prima con il Cardinale Angelo Sodano e poi con il Cardinale Tarcisio Bertone.

Nel 2000, collabora con il vescovo Attilio Nicora, ora Cardinale, nella sezione italiana occupandosi di ordinariato militare e assistenza spirituale nelle carceri e negli ospedali.

Il 17 agosto 2009 viene nominato Nunzio Apostolico in Venezuela ricevendo la consacrazone episcopale il 12 settembre da Papa Benedetto XVI nella basilica di San Pietro in Vaticano,coconsacranti i cardinali Tarcisio Bertone e William Joseph Levada.

Tra i primi commenti di soddisfazione per la nomina quella del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano che ha detto di essere ”certo che grazie alla Sua presenza al vertice della Segreteria di Stato, le nostre relazioni continueranno ad arricchirsi di nuovi contenuti e la nostra collaborazione a difesa della pace e della giustizia nei diversi scenari internazionali potrà ulteriormente consolidarsi”.

Il Presidente Napolitano ha inviato un messaggio ufficiale di congratulazioni al neo Segretario di Stato Vaticano nominato Mons. Pietro Parolin.

Campane a festa, a mezzogiorno, sia nel paese natale di Parolin, a Longa, che nelle altre comunità dell’unità pastorale del territorio.

Qui non si parla d’altro che del ”vicepapa”, per usare una singolare terminologia sentita questa mattina in bar.

”La nomina di Mons. Pietro Parolin, ad un incarico così prestigioso, ci riempie di gioia e di orgoglio”, ammette il parroco don Luigi Chemello.

”Fin dalle prossime Messe pregheremo per lui, affinche’ nostro Signore lo confermi nella forza e nella mitezza che fino ad oggi hanno contrassegnato il suo percorso pastorale e diplomatico”.

Parolin è nato a Longa 58 anni fa, in paese ha ancora la madre Ada, che è venuto a trovare ogni volta che in questi anni è rientrato dal Venezuela, mentre la sorella Mario Rosa fa l’insegnante in provincia di Verona ed il fratello Giovanni il magistrato a Bassano.

Ieri sera, da Caracas, Mons. Parolin ha telefonato in famiglia, dicendosi sorpreso delle indiscrezioni sulla sua nomina, ha parlato a lungo con la madre e questa gli ha assicurato di continuare a pregare per lui e per Papa Francesco.

”L’anno scorso, quando venne a farmi visita perchè si trovava qualche giorno in vacanza dalla mamma – racconta la zia Angela – gli dissi: Piero, adesso sei Arcivescovo, ma vedrai che presto ti faranno Cardinale. Lui sorrise e mi rispose: ma che cosa dici?”.

Un uomo schivo, riservato, ma al tempo stesso alla mano, estremamente cortese,  così a Schiavon ricordano ”don Piero”, come lo chiamano, che una volta all’anno, durante le vacanze, arriva a Longa per riposarsi a modo suo.

”Io gli consegno le chiavi della chiesa e lui sostanzialmente fa il parroco: celebra la Messa, incontra la gente e va a trovare i malati, i sofferenti”, informa don Chemello.

Quando il Patriarca Angelo Scola venne nominato Arcivescovo di Milano, i rumors indicarono nel prelato vicentino il suo sostituto.

”Glielo chiesi direttamente se era vero. Lui tesso mi rispose di no”, fa sapere zia Angela.

A Schiavon la nomina di ”don Piero” al vertice della segreteria di Stato vaticana non è una sorpresa.

La mamma stessa aveva confidato nei giorni corsi di essere ”preoccupata” per gli eventuali incarichi di responsabilità che sarebbero stati affidati a suo figlio.

”Lo stile di don Piero è sostanzialmente quello di papa Francesco – spiega don Luigi -: l’umiltà, la semplicità, il forte radicamento nella fede, l’amore per i poveri, gli ultimi, i sofferenti, la capacità di andare subito al cuore delle persone con una parola semplice”. ‘

‘Davvero Piero è un innamorato di Dio: si pensi che fin dall’eta’ di 9-10 anni – racconta ancora zia Angela -, quando incomincio’ a fare il chierichetto, si costruiva l’altarino in casa e celebrava, a suo modo, la messa”.

Un diplomatico, ;ons. Parolin, tra l’altro molto riservato.

”Mai una parola sulla propria missione – conferma il parroco -, mai un giudizio sulla Chiesa, tanto meno sul Vaticano. Anzi, più che parlare, lui è solito ascoltare. Perfino in famiglia”.

Anche molte campane della diocesi di Vincenza hanno suonato a festa poco dopo mezzogiorno per solennizzare ed annunciare la notizia della nomina di un sacerdote vicentino a Segretario di Stato Vaticano, notizia che è stata salutata con grande gioia dalla Chiesa berica, soprattutto per la stima e l’affetto di cui Mons. Pietro Parolin – seppur lontano dalla diocesi fin dai primi anni Ottanta – ha sempre goduto da parte del clero e dei fedeli che hanno avuto modo di conoscerne la grande umanità, la profonda fede e la fine intelligenza.

Il Vescovo di Vicenza, Mons. Beniamino Pizziol ha subito inviato una lettera a Mons. Parolin manifestando la gioia della Chiesa vicentina per questa nomina che ritiene un onore per tutta la Diocesi, ma assicurando soprattutto al confratello vescovo la vicinanza e la preghiera per il delicatissimo incarico che gli è stato affidato.

Nonostante i diversi incarichi ricoperti a servizio della Santa Sede a Roma e in diverse parti del mondo in oltre trent’anni di servizio, Mons. Parolin ha sempre mantenuto il legame con la propria comunità parrocchiale di origine con la diocesi berica.

Ora clero e fedeli si stringono idealmente a lui nella preghiera e attendono una sua visita nella nuova veste di Segretario di Stato, che sicuramente ricoprirà con l’affabilità, la semplicità e la competenza per cui è sempre stato conosciuto e stimato e che tanto lo avvicinano allo stile pastorale di Papa Francesco.


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

You must be logged in to post a comment Login