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Parigi mette veto a chiesa Ortodossa

Edizione del: 10 febbraio 2014

Parigi, dopo le tante polemiche che aveva suscitato,  ha fatto rivedere il progetto per la Chiesa Russa Ortodossa in riva alla Senna.

Dopo tali frizioni la Federazione Russa era arrivata ad annunciare il ritiro della domanda per la costruzione della chiesa che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere la più grande fra le chiese Ortodosse Russe presenti nella capitale francese.

Ora, il nuovo progetto dovrà realizzare un complesso meno luccicante del precedente firmato da Manuel Nunez Yanowsky, proposto e presentato nel 2010, all’epoca della presidenza Sarkozy.

Ben 5 cupole dorate sormontate da Croci, svettanti su torri alte fino a 35 metri, la maggiore, che avrebbero dovuto eclissare tutti gli altri edifici religiosi Russi Ortodossi della capitale francese.

Dopo il cambio all’Eliseo, il Governo Socialista ha trovato un accordo con la Russia per la revisione del progetto relativo al Centro Culturale Religioso Russo Ortodosso.

A metterci le mani è stato l’Architetto Jean-Michel Wilmotte, che da tempo lavora con i committenti russi.

Il nuovo progetto è differente dal precedente: in pietra bianca di Parigi, risulta ugualmente molto moderno ma più elegante dell’altro, e ha un’estensione più orizzontale.

Conserva i segni canonici della Cattedrale, e le 5 cupole dorate, anziché lucide saranno realizzate in un materiale opaco in maniera tale da non essere individuabili da troppo lontano.

Il complesso religioso sorgerà sull’ex sito di Métèo France, in avenue Rapp, in un’area protetta perché molto vicina alla Tour Eiffel e collegata con l’Alma.

Le cupole della chiesa Ortodossa Russa quindi saranno meno brillanti di quelle degli Invalides o delle statue del ponte Alexandro III.

L’edificio contemporaneo potrà in parte riqualificare il quartiere che ha molte zone tristi per via della presenza di edifici massicci come quello dell’Ambasciata di Bulgaria.

La Russia, che tiene particolarmente a questo progetto, sostenuto dal Presidente Vladimir Putin, auspica che la sua realizzazione avvenga in un clima più sereno rispetto al passato, ma la data dell’avvio dei cantieri ancora non è stata fissata.

Il clima politico è diverso rispetto a quando nel 2010 la Russia di Putin lanciò il progetto nella Francia di Sarko, e la questione dell’ architettura religiosa potrebbe influire negativamente sulle relazioni diplomatiche tra la Francia di Hollande e la Russia ancora di Putin.


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