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Papa visiterà Centro Astalli

Edizione del: 30 agosto 2013

Papa Francesco mantiene la promessa fatta nell’aprile scorso e visiterà tra pochi giorni il Centro Astalli, la struttura di accoglienza per i rifugiati che da diversi anni opera nel centro di Roma, a due passi da piazza Venezia.

La visita, che viene data per ora come “molto probabile”, dovrebbe avvenire nel pomeriggio di martedì 10 settembre e sarà in forma privata.

La stessa forma scelta per la recente visita a Lampedusa, escludendo cioè tutte le partecipazioni e i protocolli previsti per le visite ufficiali.

In settimana dovrebbero tenersi gli incontri per definire gli aspetti organizzativi tra il Vaticano e i responsabili del centro gestito dai Gesuiti.

E’ molto probabile comunque che, nello stile che lo contraddistingue, Papa Francesco si intratterrà con gli immigrati che frequentano la mensa e le altre strutture del centro e che qui trovano spesso la prima e unica alternativa alla strada dopo l’arrivo nella capitale.

Lo scorso aprile era stato lo stesso presidente del Centro Astalli, Padre Giovanni La Manna a scrivere al Papa per invitarlo e il Santo Padre gli aveva telefonato dopo pochi giorni per dirgli che avrebbe accettato l’invito.

Nell’ultimo anno le persone assistite dal Centro Astalli sono state 21.000.

Altre 13.300, hanno potuto usufruire di aiuti negli altri centri italiani della rete del Servizio dei Gesuiti per i rifugiati che si trovano a Vicenza, Trento, Catania e Palermo.

L’Associazione Centro Astalli è nata nel 1981 nel quadro della rete “Jrs” che Padre Pedro Arrupe, all’epoca Preposito Generale, aveva istituito un anno prima allo scopo di accompagnare, servire e difendere i diritti delle persone costrette ad abbandonare la propria terra a causa di guerre, miseria e ingiustizie.

La struttura fornisce molteplici servizi che vanno da quelli di prima accoglienza, per coloro che sono arrivati da poco in Italia, a quelli di seconda accoglienza, volti a facilitare l’accesso al mondo del lavoro e a un inserimento completo nella società, per finire con una serie di attività di carattere culturale.

In particolare nella sede storica in Via degli Astalli si trova la mensa, che assicura il pasto a oltre 450 persone al giorno, ambulatori sanitari e sportelli che prestano assistenza nei rapporti con le istituzioni e con la città, e una scuola di italiano.

In altre strutture si offre ospitalità per la notte.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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