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Papa telefona ai centralini

Edizione del: 15 aprile 2013

Resterà storica – gira anche un video su YouTube – la volta che, a pochi giorni dall’elezione, Papa Francesco ha telefonato personalmente al centralino della Curia Generalizia dei Gesuiti per parlare con il Padre Generale lasciando di sasso lo sventurato centralinista dall’altra parte del telefono, incerto se dare credito o meno al suo interlocutore che si presentava niente meno che come “il Papa”.

A quella, sono seguite, nei primissimi giorni di Pontificato, diverse telefonate del neo Papa, alla Plaza de Mayo di Buenos Aires per parlare alla folla come all’edicolante di casa per sospendere l’abbonamento ai giornali.

Un comportamento dovuto a un modo di fare di chi non ha ancora preso dimestichezza col proprio nuovo, altissimo ruolo, si sarà potuto pensare.

Ad un mese dalla sua ascesa al Soglio di Pietro, invece, Papa Bergoglio, ormai affiancato da un Segretario, il maltese Alfred Xuereb, e da un Maggiordomo nel suo “Quartier Generale” provvisoriamente allestito nella Residenza Vaticana di Santa Marta, conferma che quella di prendere personalmente in mano il telefono e cercare le persone con cui vuole parlare, ai numeri diretti, o, se ne è sprovvisto, ai centralini, è una sua abitudine, indice di un ben definito stile umano, e di governo, proprio di chi vuol fare le cose da sé.

L’ultimo caso è legato alla Pontificia Università Gregoriana, “Tempio” intellettuale dei Gesuiti, Ateneo da cui è uscito il grosso della “classe dirigente” della Chiesa Cattolica.

Nei giorni scorsi Papa Francesco ha telefonato personalmente al centralino della Gregoriana per parlare con due Docenti Gesuiti di sua vecchia conoscenza.

Si tratta di Padre Humberto Miguel Yanez Molina, Direttore del Dipartimento di Teologia Morale, e Padre Damian Guillermo Astigueta, Professore Ordinario e Direttore della rivista “Periodica De Re Canonica”, entrambi argentini, il primo di Mendoza, il secondo di Buenos Aires, il cui rapporto con Papa Bergoglio risale a quando questi era Superiore Provinciale dei Gesuiti nel Paese sudamericano.

Papa Francesco ama rispondere anche agli inviti personalmente.

Sabato scorso ha fatto squillare il cellulare di Padre Giovanni La Manna, Presidente del Centro Astalli per i Rifugiati, anche questo dei Gesuiti, che lo aveva invitato con una lettera a visitare la struttura.

Prudentemente, Padre La Manna aveva trascritto anche il suo numero di telefonino nella missiva, ma non è che ci sperasse tanto.

Nonostante l’accorgimento, infatti, anche per lui la sorpresa è stata grande quando ha sentito la voce del Pontefice, tanto da aver ammesso candidamente di aver pensato anche a uno scherzo.

Del resto, Papa Francesco non esita nemmeno a telefonare agli Uffici Vaticani consultando i numeri sull’elenco telefonico come farebbe chiunque altro, sorprendendo uscieri, centralinisti e dipendenti.

Tanto che in diversi ambienti gira già il monito di fare attenzione quando si risponde alle chiamate perché dall’altra parte del filo potrebbe esserci, chissà, anche il Successore di Pietro.

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