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Papa: si ad internet ma con attenzione

Edizione del: 14 dicembre 2013

Papa Francesco ricevendo in Udienza, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, riunitasi sul tema “Annunciare Cristo nell’era digitale”, ha detto che “internet non basta, la tecnologia non è sufficiente. Questo però non vuol dire che la presenza della Chiesa nella rete sia inutile, al contrario, è indispensabile essere presenti”.

“Anche tra le opportunità e i pericoli della rete – ha proseguito il Papa – occorre ‘vagliare ogni cosa’, consapevoli che certamente troveremo monete false, illusioni pericolose e trappole da evitare”.

E’ necessario “stare in Rete”, ha aggiunto il Papa, ma “sempre con stile evangelico, in quello che per tanti, specie giovani, è diventato una sorta di ambiente di vita, per risvegliare le domande insopprimibili del cuore sul senso dell’esistenza, e indicare la via che porta a Colui che è la risposta, la Misericordia Divina fatta carne, il Signore Gesù”.

Internet, ha proseguito Francesco, è “una realtà diffusa, complessa e in continua evoluzione, e il suo sviluppo ripropone la questione sempre attuale del rapporto tra la fede e la cultura”.

Per il Papa “tra le opportunità e i pericoli della rete”, occorre “vagliare ogni cosa, consapevoli che certamente troveremo monete false, illusioni pericolose e trappole da evitare”, ma, “guidati dallo Spirito Santo, scopriremo anche preziose opportunità per condurre gli uomini al volto luminoso del Signore”.

“Già durante i primi secoli dell’era Cristiana, la Chiesa volle misurarsi con la straordinaria eredità della cultura greca. Di fronte a filosofie di grande profondità e a un metodo educativo di eccezionale valore, intrisi però di elementi pagani, i Padri non si chiusero al confronto, né d’altra parte cedettero al compromesso con alcune idee in contrasto con la fede. Seppero invece riconoscere e assimilare i concetti più elevati, trasformandoli dall’inter no alla luce della Parola di Dio. Attuarono quello che chiede san Paolo: Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono”.

Tra le possibilità offerte dalla comunicazione digitale, ha concluso il Papa, la più importante riguarda “l’annuncio del Vangelo. Certo non è sufficiente acquisire competenze tecnologiche, pur importanti. Si tratta anzitutto di incontrare donne e uomini reali, spesso feriti o smarriti, per offrire loro vere ragioni di speranza”.

Per questo l’annuncio “richiede relazioni umane autentiche e dirette per sfociare in un incontro personale con il Signore”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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