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Papa riconferma Arciv. Crociata

Edizione del: 3 ottobre 2013

Nonostante le voci che lo volevano come nuovo Ordinario Militare per l’Italia, Mons. Crociata rimane saldamente al suo posto alla Cei come Segretario Generale.

Papa Francesco, cui spetta la nomina dei Vertici della Conferenza Episcopale Italiana, ha comunicato ieri, 2 ottobre, la decisione di prorogare il Segretario Generale il cui mandato, quinquennale, essendo stato nominato il 25 settembre del 2008, con decorrenza dal 20 ottobre, era in questi giorni in scadenza.

Da Papa Francesco è arrivata dunque una conferma per il siciliano Crociata, Vescovo Emerito di Noto, su cui nei giorni scorsi, proprio a ridosso dell’Assemblea del Consiglio Permanente della Cei, il cosiddetto “Parlamentino”, si erano rincorse voci insistenti che lo volevano nuovo Ordinario Militare, incarico vacante da quando, il 10 agosto scorso, lo ha lasciato l’Arcivescovo Vincenzo Pelvi.

Voci che lo stesso Crociata aveva commentato con i giornalisti, ostentando tranquillità: “Ho letto come voi dai giornali, la cosa mi ha incuriosito, posso solo dire che non ne so niente”.

Secondo indiscrezioni, l’incarico di Ordinario Militare non sarebbe stato gradito allo stesso Crociata, che lo avrebbe rifiutato.

Al Papa, d’altra parte, per il posto vacante, sarebbe stata proposta una rosa di 4 nomi a suo parere non del tutto convincente.

I Vertici della Cei vanno dunque avanti in un momento in cui la Conferenza Episcopale, rispondendo alla richiesta dello stesso Papa Francesco, ha avviato un dibattito interno e in dialogo con il Pontefice, per riformare il proprio statuto in modo da coinvolgere di più le Conferenze Episcopali Regionali e i singoli Membri dell’Episcopato.

L’approdo dovrebbe essere quello dell’elezione diretta del Presidente della Conferenza, prassi seguita da tutte le Conferenze Episcopali Mondiali tranne che, appunto, finora, da quella italiana in virtù del rapporto speciale che la lega al Papa, Primate d’Italia e Vescovo di Roma.

Sul tavolo c’è anche la riduzione del numero delle diocesi, altra richiesta che Bergoglio ha rivolto ai Vescovi italiani quando li ha ricevuti nel maggio scorso nel loro primo incontro in occasione dell’Assemblea Generale.

Il lavoro sulle indicazioni date da Papa Francesco alla Cei, invitandola a una maggiore “collegialità”, è stato descritto anche dal comunicato finale del Consiglio Permanente del 23-26 settembre scorsi.

Indicazioni, vi si leggeva, che “sono state fatte proprie prontamente con piena e cordiale disponibilità dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana per un primo scambio e l’avvio di un processo di sereno approfondimento”.

In conferenza stampa poi, Crociata aveva spiegato che la possibilità dell’elezione del Presidente rappresenta “un percorso tutto aperto, che può significare il mantenimento di una forma o l’adozione di un’altra”.

Con la proroga del Segretario il processo sembra comunque prendere i suoi tempi.

Un orizzonte temporale per cambiamenti sostanziali può essere quello dell’Assemblea Generale del 2014.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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