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Papa: Ratzinger coraggio e coscienza

Edizione del: 3 luglio 2013

Papa Francesco valorizza, difende e spiega la scelta del Predecessore, primo Papa da secoli a rinunciare al Soglio Pontificio, attirandosi anche critiche di essere fuggito o di essere stato inadeguato al ruolo e incapace di governare.

Benedetto XVI “ci ha dato un esempio meraviglioso”, di “coraggio” e di “discernimento”, “quando il Signore gli ha fatto capire, nella preghiera, il passo che doveva compiere”.

Papa Bergoglio invece colloca Ratzinger accanto a Gesù e alla Madonna come esempio di ascolto della propria coscienza, di dialogo con Dio, di assunzione responsabile delle scelte.

Si serve cioè dell’esempio del Pontefice Emerito per spiegare ai Cristiani che la coscienza non è inutile, anzi, serve a orientare la propria vita, e che prendere decisioni in unione con Dio non è essere “telecomandati” o privati della propria libertà.

Come sempre all’Angelus, – anche domenica davanti a decine di migliaia di persone radunatesi in Piazza San Pietro – il Papa muove dalle letture della domenica.

Il Vangelo era quello di Luca che raccontava la decisione di Gesù di andare a Gerusalemme, dove ci sarà prima la folla osannante delle palme, ma poi l’arresto, la vergogna, il supplizio e la morte.

Papa Bergoglio sottolinea “l’importanza” che ha avuto per Gesù la “coscienza: ascoltare nel suo cuore la voce del Padre e seguirla”.

Gesù mica era “telecomandato”, era “incarnato”, era un uomo che “a un certo punto ha preso la ferma decisione di andare a Gerusalemme”, ma non l’ha presa “da solo”, bensì “in obbedienza al Padre, in ascolto profondo e intimo della sua volontà”.

Seguire la coscienza, ha rimarcato il Papa, “non significa seguire il proprio ‘io’, fare quello che mi interessa, mi conviene, mi piace”: “la coscienza è uno spazio interiore dell’ascolto della verità, del bene, dell’ascolto di Dio, è il luogo interiore della mia relazione con Lui, che parla al mio cuore e mi aiuta a discernere, a comprendere la strada che devo percorrere, e una volta presa la decisione, a rimanere fedele”.

Così citando il coraggio di Ratzinger il Papa rilancia la coscienza, la moralità delle scelte, la libertà interiore che può sostenere una vita che si ponga in ascolto di Dio e non dei propri interessi personali.

Non sappiamo perché Papa Bergoglio, che in altre occasioni ha già reso omaggio a Benedetto XVI, abbia voluto domenica sottolineare la dimensione della coscienza e del discernimento della decisione ratzingeriana.

Comunque ha voluto farlo: ha inserito la questione nel testo preparato che ha letto, l’ha ribadita con aggettivi rafforzativi nel parlare a braccio, con passione e una certa veemenza, e ha chiesto alla Piazza l’applauso quando ha citato Benedetto XVI.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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