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Papa: proteggere i bambini

Edizione del: 8 giugno 2013

Il Papa ha “incoraggiato” il Centro per la Protezione dei Minori istituito dalla Gregoriana dopo il Simposio Internazionale contro gli abusi del Clero.

Al termine della Messa a Santa Marta di lunedì mattina, ha riferito il Responsabile del Centro, Padre Hans Zollner, il Papa ha ascoltato l’illustrazione del progetto “con attenzione” e più volte ha detto “dobbiamo andare avanti con questo impegno”.

Oltre a lui, erano presenti il Rappresentante del Centro in Polonia e un Esperto per lo sviluppo delle unità di apprendimento Canoniche e Teologiche del programma a distanza, da distribuire in tutto il mondo.

Padre Zollner, riferendo dell’incoraggiamento del Papa a proseguire nella protezione dei piccoli, ha ricordato che “questo era anche il messaggio che il Papa stesso aveva già indicato un mese fa, durante un Angelus – era il 5 maggio – invitandoci a lavorare per il bene dei più vulnerabili, dei minori. Questo – ha aggiunto Zollner – è certamente nella linea di Papa Benedetto, al quale – quattro mesi fa – abbiamo potuto consegnare i nostri Atti del Simposio, che abbiamo celebrato alla Gregoriana nel febbraio del 2012, radunando i Rappresentanti delle Conferenze Episcopali di tutto il mondo per parlare proprio del prevenire il male nei confronti dei minori”.

Il Padre Gesuita collega le parole del Papa durante l’omelia – sulla ipocrisia linguaggio dei corrotti e sulla necessità di dire sempre la verità, come i bambini – allo “sforzo di credibilità” richiesto alla Chiesa rispetto agli abusi.

“Ha richiamato la mia attenzione – spiega Zollner – il fatto che – più di una volta nell’omelia – il Papa abbia menzionato che dobbiamo parlare come un bambino, dobbiamo comportarci come un bambino: certamente riferendosi al fatto che Gesù stesso ci parla dell’esempio dei bambini, i cui Angeli stanno davanti al Signore e sono i privilegiati del Regno di Dio. Richiamare dunque la purezza e l’autenticità, la non ipocrisia di un bambino, ci richiama anche alla nostra sfida di vivere il nostro essere Cristiani e il nostro essere testimoni di Gesù con autenticità e credibilità”.

Zollner riferisce anche che il Centro sta avendo una “risposta veramente molto incoraggiante” e “molte offerte di collaborazione. In questa fase di progetto, – racconta – stiamo ancora lavorando solo con otto diocesi e con alcune province della Compagnia di Gesù, i Gesuiti in India e in Indonesia. Ma proprio in queste ultime settimane, stiamo anche cominciando a progettare il futuro, dopo il 2014 quando finirà il nostro progetto scientifico. Proprio in questi giorni stiamo definendo anche il piano su come possiamo inquadrare il Centro per la Protezione della Gregoriana nell’ambito Accademico più ampio”.

“Si progetta di allargare la presenza del Centro oltre che in Italia, in Germania, Ecuador, Argentina, Ghana, Kenya, India e Indonesia”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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