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Papa incontra genitori vittime missioni pace

Edizione del: 2 giugno 2013

Questa mattina, alle ore 9.30, nella Cappella della Casa Santa Marta, il Santo Padre Francesco ha celebrato una Santa Messa con un gruppo di circa 80 persone, guidate dall’Ordinario militare italiano, S.E. Mons. Vincenzo Pelvi, che ha concelebrato con il Papa.

Il gruppo era composto dai parenti – soprattutto i genitori – di militari italiani caduti nelle missioni di pace nel corso degli ultimi 4-5 anni (in particolare in Afghanistan), e da alcuni militari feriti nel corso delle stesse missioni, accompagnati anch’essi da loro cari.

I parenti di caduti erano 55, in memoria di 24 militari; i feriti 13, accompagnati, come si è detto, da alcuni parenti. I partecipanti provenivano dalle diverse regioni italiane. La preghiera ha tenuto presenti naturalmente tutti i caduti e feriti per la causa della pace.

Il gruppo era accompagnato, oltre che dall’Ordinario militare, da alcuni cappellani e dalle due persone che coordinano gli incontri con i feriti e le famiglie dei caduti, promossi dall’Ordinariato, per aiutarli in spirito cristiano nella loro sofferenza.

Il giorno scelto per questo incontro è stato domenica 2 giugno, perché in Italia si celebra la Festa Nazionale e in essa il Paese – come ha ricordato Mons. Pelvi nel breve saluto rivolto al Santo Padre all’inizio della celebrazione – “con diverse manifestazioni esprime un debito di amore verso la famiglia militare”.

Il Papa ha tenuto l’omelia, in modo spontaneo, come abituale nelle sue celebrazioni a Santa Marta. (Il Vangelo commentato è stato quello della IX Domenica del tempo ordinario, Luca 7,1-10, con l’episodio del centurione che chiede la guarigione del suo servo: se ne potrà trovare una sintesi nei servizi della Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano).

Al termine della Messa è stata recitata la “Preghiera per l’Italia”, composta dal Beato Papa Giovanni Paolo II (15.3.1994).

Poi il Papa, come di solito, ha salutato singolarmente tutti i presenti, con grande cordialità e affetto.

L’intero incontro è durato poco meno di un’ora e mezza.

La celebrazione è stata accompagnata dai canti del coro della Cappella Giulia.

La comunità ecclesiale dell’Ordinariato militare ha offerto in dono al Papa una bella opera di artigianato napoletano in terracotta (cm. 50×40: artisti Raffaele, Salvatore ed Emanuele Scuotto), che rappresenta San Giuseppe lavoratore che mostra gli strumenti da falegname al piccolo Gesù, il quale sorregge una cesta dove sono contenuti gli oggetti simbolo della crocifissione: chiodi, martello, tenaglia.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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