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Papa in riunione con Consiglio Cardinali

Edizione del: 2 ottobre 2013

Papa Francesco è riunito da ieri, martedì 1 ottobre con il Consiglio degli 8 Cardinali da lui istituito per coadiuvarlo nel Governo della Chiesa e nello studio del progetto di Riforma della Curia Romana.

Il primo dei 3 giorni di lavori del Vertice in Vaticano con gli 8 Porporati provenienti da tutte le parti del mondo, coordinati dal Cardinale honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga, è iniziato intorno alle 9.30 ed è proseguito nella mattinata e nel pomeriggio.

Prima della riunione ufficiali tutti gli 8 Cardinali hanno concelebrato la Santa Messa con il Papa nella Cappella della Residenza Santa Marta.

I lavori continueranno quindi oggi, mercoledì 2 ottobre, anche se il Papa non sarà presente la mattina a causa dell’Udienza Generale – e giovedì.

Le riunioni hanno luogo nella Biblioteca Privata dell’Appartamento Papale, nella Terza Loggia del Palazzo Apostolico.

Alle riunioni partecipano solo il Papa, gli 8 Cardinali e il Segretario del Consiglio, Mons. Marcello Semeraro, Vescovo di Albano.

Allo studio ci sono i numerosi suggerimenti e proposte sul Governo della Chiesa raccolti in questi mesi.

“Si tratta di un primo incontro – ha spiegato lunedì 30 settembre il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi – non bisogna attendersi decisioni né conclusioni operative”.

Non cambiano composizione e compiti, ma l’Istituzione non è più decretata da un comunicato della Segreteria di Stato – come quello diffuso il 13 aprile scorso – bensì da un “Chirografo” dello stesso Pontefice, pubblicato e firmato dal Papa.

Il documento, datato 28 settembre e divulgato lunedì 30 settembre alla vigilia del primo incontro degli 8 Cardinali col Papa, ricorda che l’opportunità che il Papa potesse consultarsi con un “ristretto gruppo di Membri dell’Episcopato” era uno dei suggerimenti emersi nelle Congregazioni pre-Conclave.

Dopo l’annuncio del 13 aprile sulla costituzione del gruppo e sui suoi componenti, l’italiano Giuseppe Bertello, il cileno Francisco Javier Errazuriz Ossa, l’indiano Oswald Gracias, il tedesco Reinhard Marx, il congolese Laurent Monsengwo Pasinya, l’americano Sean Patrick O’Malley, l’australiano George Pell, l’honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga, che ne è il Coordinatore, mentre il Vescovo di Albano Mons. Marcello Semeraro ne è il Segretario, ora il Papa, “dopo matura riflessione”, ha ritenuto che il gruppo sia istituito come un “Consiglio di Cardinali”.

La composizione sarà la stessa, ma, per quanto riguarda il numero dei Membri, il Papa si riserva di “configurare” il Consiglio “nel modo che risulterà più adeguato”, quindi anche di aumentarlo.

“Potranno essere interpellati, sia come Consiglio sia singolarmente, sulle questioni che di volta in volta riterrò degne di attenzione”, ha detto il Papa.

E il Consiglio “sarà un’ ulteriore espressione della comunione Episcopale e dell’ausilio al ‘Munus Petrinum’ che l’Episcopato sparso per il mondo può offrire”.

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, ha descritto il Consiglio come “un ulteriore strumento che arricchisce il Governo della Chiesa di una nuova modalità di consultazione”, tra le più importanti delle quali vi sono il Sinodo dei Vescovi e le riunioni del Papa con i Capi-Dicastero: “le parole-chiave per questo genere di Governo sono la sinodalità, cioè camminare insieme, e discernimento, cioè la consultazione continua e paziente al fine di comprendere insieme la volontà di Dio”.

“Il Consiglio ‘consiglia’, chi decide è il Papa”, sottolinea molto chiaramente Lombardi.

 “Portano contributi, consigli, sono interpellati. Se poi dicono tutti la stessa cosa, il Papa sarà ancor più confortato nel prendere la decisione, ma non mi sentirei di parlare di Governo collegiale”.

Le proposte e i suggerimenti raccolti finora, anche sotto forma di documenti, sia dagli 8 Cardinali nelle loro aree di appartenenza, sia dal Papa con i Capi-Dicastero, sia tramite la Segreteria di Stato e il Collegio Cardinalizio, sono state raccolte in “un’ottantina” di dossier, mentre altri ne potranno ancora arrivare in questi giorni.

I Porporati arrivati a Roma si sono incontrati informalmente tra loro, lo hanno fatto sabato e anche ieri, “prima di cominciare il lavoro sistematico vero e proprio”.

Tutti e 8 alloggeranno a Santa Marta, il Residence Vaticano dove abita anche il Papa.

Nelle riunioni Bergoglio si ripromette soprattutto di “ascoltare” i contributi dei Cardinali, a parte una sua introduzione “molto breve”.

I temi saranno ad amplissimo raggio sul Governo della Chiesa e la Riforma della Curia, e lo stesso Pontefice ha accennato anche al tema della “Pastorale della Famiglia”, di cui poi si occuperà uno specifico Sinodo.

“E’ un primo incontro: non aspettiamoci in questi giorni 3 giorni conclusioni, pubblicazioni di documenti, decisioni eclatanti di nessun genere”, ha avvertito Padre Lombardi.

Non è previsto un documento finale, se non la comunicazione della data del prossimo incontro.

“Il Papa lo ha detto – ha osservato Padre Lombardi  -: è un lavoro lungo. Non si pensi che la riforma della Curia e tanto meno il Governo della Chiesa Universale possano essere affrontati in 3 giorni arrivando a conclusioni operative”.

Nella sua Messa a Santa Marta, in ogni caso, ieri, il Papa ha avvertito: la “vitalità della Chiesa” non è data da documenti e riunioni “per pianificare e far bene le cose”, queste sono realtà necessarie ma non sono “il segno della presenza di Dio”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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