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Papa Francesco pronto a dimettersi

Edizione del: 3 dicembre 2013

Secondo Guillermo Marcò, portavoce del Cardinale Bergoglio quando era Arcivescovo di Buenos Aires, “dopo il gesto di Benedetto non sembrerebbe strano che Francesco rinunciasse, dopo aver fatto quello che pensava di dover fare e se sente che la sua forza si sta indebolendo”.

Marcò lo ha spiegato nel corso di un’intervista radiofonica, ripresa in Italia da alcune agenzie di stampa.

Questo è bastato affinché iniziasse a circolare per il mondo la notizia che Papa Francesco sarebbe pronto a dimettersi perché non sarebbe contento della sua nuova missione in Vaticano.

A dare manforte alla teoria di Marcò c’è la giornalista francese Caroline Pigozzi, che con il gesuita Henri Madelin ha firmato il libro “Ainsi fait-il”, su Papa Francesco.

In un’intervista a Infobae la scrittrice osserva che bisogna tenere conto anche della tradizione della Compagnia di Gesù: “Credo che Francesco abbia una visione tutta sua del potere, una visione gesuita e personale. E’ arrivato tardi, ha una missione da compiere e sa quello che fa”.

E aggiunge che “il giorno che sente che non può andare oltre, che le forze lo stanno abbandonando, potrebbe andarsene, come ha fatto il suo predecessore”.

Secondo la Pigozzi “questa potrebbe diventare una nuova regola nel Vaticano”, perché se Francesco si dimettesse anche lui creerebbe “in questo modo un fatto storico, che entrerebbe a far parte della consuetudine nel Vaticano”.

Che un Pontefice “possa dimettersi, come fanno i vescovi, sarebbe positivo, perché permetterebbe di nominare successivamente gente più giovane”.

Sicuramente oggi o nei prossimi giorni Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa Vaticana, provvederà a mettere i puntini sulle i su queste “strane voci”, tuttavia, personalmente, premettendo che Papa Francesco ha tutti i diritti per prendere, davanti a Dio, la sua decisione insindacabile su questo argomento, ritengo che sulle dichiarazioni di Marcò si sia voluto creare un caso che – anche se fosse vero – , dopo la decisione, e le motivazioni ad essa legate, presa liberamente da Benedetto XVI all’inizio di questo 2013, non “esiste”, in quanto rientra nella sfera personale e umana di Bergoglio e del suo rapporto con Dio, che l’ha chiamato a questo servizio.

Servizio, che come tutti i servizi, prima o poi, ha (avrà) una scadenza naturale.

Sue dimissioni, ritengo, non creerebbero lo stesso stato d’animo di smarrimento come successe con Benedetto XVI, anzi, sarebbero capite meglio….e forse anche apprezzate di più.

Tuttavia – e Papa Francesco lo sa bene – non si tratterebbe solo di lasciare il Vaticano per ritornare a fare l’unto del Signore senza le insegne papali, ma di mettere in seria difficoltà il Sacro Collegio Cardinalizio, che non sarebbe allo sbando, questo no, ma che rischierebbe di prendere, nella scelta del nuovo Vescovo di Roma, delle strade sbagliate, pensando che siano, a questo punto, quelle giuste.

Ma questo è un altro discorso, che speriamo di non dovere mai trattare.

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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