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Papa Emerito: scendere per servire

Edizione del: 3 settembre 2013

Il Papa Emerito Benedetto XVI nella Messa celebrata in Vaticano, domenica 1 settembre, per i suoi ex-allievi, riuniti in questi giorni a Castel Gandolfo nel tradizionale seminario estivo del “Ratzinger Schuelerkreis”, ha evocato indirettamente i temi legati alla sua storica rinuncia al Pontificato.

Chi, nel mondo e nella storia, si trova ai primi posti “deve sapere di essere in pericolo”, e “un posto che può sembrare molto buono, può rivelarsi invece molto brutto”.

Al contrario, ci si trova sulla “giusta via” diventando persone che “scendono”, al fine di “servire” e portare la “gratuità di Dio”.

Il Papa Emerito non ha partecipato quest’anno all’incontro di studio con gli ex-allievi, dedicato a “La questione di Dio sullo sfondo della secolarizzazione”, ma si è unito a loro in una Messa nella Cappella del Governatorato.

E’ la prima Messa ufficiale e pubblica presieduta dal Papa Emerito dopo le sue dimissioni del 28 febbraio scorso, non la prima cerimonia, in quanto aveva, al suo rientro in Vaticano, partecipato, con Papa Francesco, all’inaugurazione della statua dell’Arcangelo Gabriele nei giardini vaticani, da lui voluta quando era ancora sul Soglio di Pietro.

Alla Messa erano presenti una cinquantina di persone, e Papa Ratzinger l’ha concelebrata con i Cardinali Kurt Koch, Capo Dicastero per l’Unità dei Cristiani, e Christoph Schoenborn, Arcivescovo di Vienna, gli Arcivescovi Georg Gaenswein, Prefetto della Casa Pontificia, e Bartelemy Adoukonou, Segretario del Dicastero della Cultura, e l’Ausiliare di Amburgo, Hans-Jochen Jaschke.

Un evento straordinario, vista la presenza del Pontefice Emerito, che nell’omelia si è soffermato sulla considerazione che ognuno nella vita vuole trovare il suo posto buono, interrogandosi quindi su quale sia veramente il posto giusto, sulla scorta del Vangelo di domenica in cui Gesù invita a prendere l’ultimo posto.

Questioni che, alla luce delle dimissioni del Papa, assumono un significato del tutto particolare.

“Un posto che può sembrare molto buono, può rivelarsi per essere un posto molto brutto”, ha notato il Papa Emerito facendo riferimento a quanto accaduto anche negli ultimi decenni, in cui “i primi” sono stati rovesciati e improvvisamente sono diventati “ultimi” e quel posto che sembrava buono era invece “sbagliato”.

“Chi, in questo mondo e in questa Storia forse viene spinto in avanti e arriva ai primi posti, deve sapere di essere in pericolo – ha detto -; deve guardare ancora di più al Signore, misurarsi a Lui, misurarsi alla responsabilità per l’altro, deve diventare colui che serve, quello che nella realtà è seduto ai piedi dell’altro, e così benedice e a sua volta diventa benedetto”.

E, dunque, qualunque sia il posto che la Storia vorrà assegnarci, quello che è determinante – ha sottolineato il Papa Emerito – è “la responsabilità davanti a Lui, e la responsabilità per l’amore, per la giustizia e per la verità”.

Benedetto XVI ha fatto notare che “Cristo, il Figlio di Dio, scende per servire noi e questo fa l’essenza di Dio”.

“Noi ci troviamo sulla via di Cristo, sulla giusta via se in sua vece e come lui proviamo a diventare persone che ‘scendono’ per entrare nella vera grandezza, nella grandezza di Dio che è la grandezza dell’amore”, ha scandito Ratzinger.

Secondo il Papa Emerito, “l’altezza della Croce è l’altezza dell’amore di Dio, l’altezza della rinuncia di se stesso e la dedizione agli altri”.

Così, “questo è il posto Divino, e noi vogliamo pregare Dio che ci doni di comprendere questo sempre di più e di accettare con umiltà, ciascuno a modo proprio, questo mistero dell’esaltazione e dell’umiliazione”.

Infine Benedetto XVI ha ricordato che “pur nella lotta per la giustizia nel mondo, non dobbiamo mai dimenticare la ‘gratuità’ di Dio, il continuo dare e ricevere”, e dobbiamo costruire sul fatto che “ci sono persone buone che ci donano ‘gratis’ la loro bontà”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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