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Papa emana nuove Leggi

Edizione del: 14 luglio 2013

Papa Francesco nei giorni scorsi ha emanato nuove Leggi per lo Stato e la Città del Vaticano.

Leggi che saranno vincolanti anche per tutto il personale in servizio non solo in Vaticano ma in tutte le Nunziature, ovvero le Ambasciate del Vaticano nei vari paesi esteri, e in tutti i palazzi e chiese che godono dell’extraterritorialità.

Con questa decisione di Papa Francesco il sistema Penale Vaticano si adegua ai tempi e alle Convenzioni Internazionali, stabilendo che la Giustizia Vaticana sia competente anche per i reati commessi contro “la sicurezza, gli interessi fondamentali e il patrimonio della Santa Sede” e per reati commessi da Ufficiali e Dipendenti della Santa Sede, e non solo nella Città del Vaticano.

Abolisce l’ergastolo, specifica i reati contro i bimbi – dagli abusi all’arruolamento forzato, alla pedopornografia, recependo la Convenzione Internazionale per la tutela del fanciullo – e inasprisce le pene contro la sottrazione di documenti riservati.

Procede anche l’aggiornamento legislativo cominciato da Benedetto XVI nel 2010 per la trasparenza finanziaria, anche se per ottemperare alle richieste di Moneyval verranno, probabilmente dopo l’estate, leggi più specifiche.

E’ in questi elementi il senso del Motu Proprio Papale  “Sulla giurisdizione degli Organi Giudiziari dello Stato della Città del Vaticano in materia penale”, e le tre leggi  “Norme complementari in materia penale”; “Modifiche al Codice Penale e al Codice di Procedura Penale”; “Norme generali in tema di sanzioni amministrative”.

Ora  i Giudici Vaticani potranno comminare sanzioni a carico delle “persone giuridiche per tutti i casi in cui esse profittino di attività criminose commessa dai loro Organi o Dipendenti, stabilendo una loro responsabilità diretta con sanzioni interdittive e pecunarie”.

Così il Giudice Vaticano potrà indagare su delitti e reati commessi in Organismi di Curia e Uffici Vaticani.

L’ abolizione dell’ergastolo avrà ripercusioni su eventuali richieste di estradizione visto che il problema della estradizione viene generalmente posto nella Legislazione Internazionale per i Paesi in cui si applica la pena di morte e non per quelli in cui si commina l’ergastolo.

L’abolizione dell’ergastolo, ha osservato il Giudice Presidente del TribunaleVaticano, La Torre, è più che altro un “adeguamento dell’Ordinamento Vaticano a queste prospettive criminologiche che ritengono l’ergastolo disumano e inutile”.

Le nuovo norme penali sui reati in parte rispondono a richieste di Moneyval, in parte ad altre esigenze.

L’adeguamento richiesto da Moneyval, ha precisato il Presidente Dalla Torre, non si esaurisce con queste norme e proseguirà con ulteriori provvedimenti, probabilmente dopo la pausa estiva.

“Non tutte le osservazioni di Moneyval – ha precisato il Giudice - riguardano la materia penale, bensì altri aspetti della struttura amministrativa, e dopo l’estate ci si può aspettare un intervento in materia evidentemente non penale, riguardo l’antiriciclaggio, la lotta al terrorismo e quant’altro: i provvedimenti di oggi sono solo penale e non solo Moneyval”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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