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Papa andrà ad Asti

Edizione del: 24 settembre 2013

Il Pontefice ha accolto l’invito a tornare nella terra d’origine dei suoi avi formulato dalla Delegazione astigiana ricevuta ieri, lunedì 23 settembre, in Vaticano.

Il Sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, ha detto che l’incontro con Papa Francesco,  “è stato un incontro commovente”.

“Siamo davvero felici di avere avuto questa grande opportunità di incontrarlo di persona – aggiunge il Primo Cittadino – e non vediamo l’ora di accoglierlo in città, anche se i dettagli della visita e la data sono ancora tutti da decidere”.

“Ringraziamo Papa Francesco per questa Udienza – aggiunge il Vescovo di Asti, Monsignor Francesco Ravinale – sulla sua visita ad Asti preferisco non sbilanciarmi – spiega – ma il nostro invito gli ha fatto molto piacere”.

Il Sindaco ha mostrato a Francesco i documenti storici relativi alla presenza della famiglia Bergoglio in città, compresa la pagella del padre, Mario, che nel 1926, prima di emigrare in Argentina, si diplomò Ragioniere all’Istituto Tecnico di Asti.

Dopo l’Udienza, la Delegazione si è intrattenuta con il Cardinale Angelo Sodano, ex Segretario di Stato Vaticano originario di Asti.

La data non è stata fissata, ma per Asti la speranza di riabbracciare presto il “suo” Papa è sempre più grande.

Oltre al Sindaco Brignolo, la Delegazione era formata dal Vescovo di Asti, Monsignor Francesco Ravinale, e dalla Consigliera Comunale Mariangela Cotto, una “vecchia conoscenza” del Papa, che aveva già conosciuto in Argentina.

Con loro anche Paolo Luzi e Valter Pierini, Primi Cittadini di Montechiaro e Portacomaro, dove nella prima metà dell’800 un avo del futuro Pontefice acquistò l’unica casa esistente allora in quella piccola frazione di Asti.

“Papa Francesco è stato molto contento di riceverci e ha accolto con piacere il nostro invito”, rivela Mariangela Cotto.

“La visita, quando si farà, sarà organizzata – spiega – in concomitanza con il tradizionale raduno dei piemontesi nel mondo”, che si svolge ogni anno ad Asti.

Perché Bergoglio piemontese nel mondo un po’ lo è: “Nella sobrietà, il garbo, la serietà che traspare dai comportamenti di Papa Francesco riconosciamo un po’ di quei caratteri propri del nostro modo di essere”, commenta il Sindaco Brignolo, più prudente sulla visita di Papa Francesco ad Asti.

“Non c’è ancora nulla di definito – spiega – ma è chiaro che in cuor nostro la speranza di riportarlo nella sua terra è forte”.

L’ultima volta del futuro Papa in Piemonte risale al 2005, in occasione della sua visita in Italia per il Conclave che elesse Benedetto XVI.

In quella occasione non riuscì a incontrare i suoi cugini, come rivelò Delmo Bergoglio, ma portò in Argentina un sacchetto della “sua” terra.

Quella del Grignolino, il vino caro al Pontefice, e dei Santi sociali della Chiesa, da don Bosco a Cafasso e Domenico Savio.

Tutti astigiani, tutti capaci di trasformare in gesti concreti il valore religioso dell’attenzione per il prossimo.

Proprio come Papa Francesco.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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