Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Papa alla Curia: Professionalità

Edizione del: 23 dicembre 2013

“La professionalità, che significa competenza, studio, aggiornamento è un requisito fondamentale per lavorare nella Curia”,  ha detto Papa Francesco nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano ai Cardinali, Superiori e Officiali della Curia Romana nella tradizionale udienza pre natalizia per lo scambio degli auguri natalizi.

“Naturalmente – ha spiegato il papa – la professionalità si forma, e in parte anche si acquisisce; ma penso che, proprio perche’ si formi, e perche’ venga acquisita, bisogna che ci sia dall’inizio una buona base”.

“Quando l’atteggiamento non è di servizio alle Chiese particolari e ai loro Vescovi, allora cresce la struttura della Curia come una pesante dogana burocratica, ispettrice e inquisitrice, che non permette l’azione dello Spirito Santo e la crescita del popolo di Dio”, ha detto il Pontefice nel suo intervento.

Il Papa ha sottolineato la necessità che la Curia coltivi la santità: “Santità nella Curia significa anche obiezione di coscienza alle chiacchiere!”.

Bergoglio ha quindi ringraziato coloro che vanno in pensione e chi lavora “nel nascondimento”.

“Mentre i nostri cuori sono tutti pervasi di riconoscenza verso Dio, che tanto ci ha amato da donare per noi il Figlio Unigenito, è bello dare spazio anche alla gratitudine tra noi”, ha detto il Papa. “E io sento il bisogno, in questo mio primo Natale da Vescovo di Roma, di dire un grande ‘grazie’ a voi, sia a tutti come comunità di lavoro, sia a ciascuno personalmente. Vi ringrazio per il vostro servizio di ogni giorno: per la cura, la diligenza, la creatività; per l’impegno, non sempre agevole, di collaborare nell’ufficio, di ascoltarsi, di confrontarsi, di valorizzare le diverse personalità e qualità nel rispetto reciproco.

In modo particolare – ha proseguito – desidero esprimere la mia gratitudine a coloro che in questo periodo terminano il loro servizio e vanno in pensione. Sappiamo bene che come sacerdoti e vescovi non si va mai in pensione, ma dall’ufficio sì, ed è giusto, anche per dedicarsi di più alla preghiera e alla cura delle anime, incominciando dalla propria! Dunque un ‘grazie’ speciale, dal cuore, per voi, cari fratelli che lasciate la Curia, specialmente per voi che avete lavorato qui per tanti anni e con tanta dedizione, nel nascondimento. Questo – ha sottolineato il Papa – è veramente degno di ammirazione. Io ammiro tanto questi monsignori che seguono il modello dei vecchi curiali, persone esemplari… Ma anche oggi ne abbiamo! Persone che lavorano con competenza, con precisione, abnegazione, portando avanti con cura il loro dovere quotidiano. Vorrei qui nominare qualcuno di questi nostri fratelli, per esprimere loro la mia ammirazione e la mia riconoscenza, ma sappiamo che in una lista i primi che si notano sono quelli che mancano, e, facendolo, corro il rischio di dimenticare qualcuno e di commettere così un’ingiustizia e una mancanza di carità. Però voglio dire a questi fratelli che costituiscono una testimonianza molto importante nel cammino della Chiesa”.

Infine un tema molto caro a Papa Francesco, quello che lui considera un cancro della Chiesa, il chiacchiericcio: “Fate obiezione di coscienza alle chiacchiere”.

“Noi giustamente – ha affermato Bergoglio – insistiamo molto sul valore dell’obiezione di coscienza, ma forse dobbiamo esercitarla anche per difenderci da una legge non scritta dei nostri ambienti che purtroppo è quella delle chiacchiere. Allora facciamo tutti obiezione; e badate che non voglio fare solo un discorso morale. Le chiacchiere danneggiano la qualità delle persone, del lavoro e dell’ambiente”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

You must be logged in to post a comment Login