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Paolo VI: Papa dei primati

Edizione del: 7 agosto 2013

 ”Fu il primo Papa pellegrino in Terra Santa, il primo a parlare alle Nazioni Unite, il primo a lasciare il Vaticano per visitare i Paesi più poveri”, così ieri l’Osservatore Romano, quotidiano del Vaticano, attingendo dal libro “I gesti profetici di Paolo VI” di Monsignor Ettore Malnati, elencava i molti primati del Pontificato di Montini, per ricordare il Pontefice nel 35mo anniversario della morte.

“Rinunciò alla tiara per dare il ricavato della vendita ai poveri del mondo, con il Patriarca Atenagora cancellò le millenarie scomuniche intercorse tra la Chiesa di Roma e quella di Costantinopoli – un riavvicinamento che era stato annunciato due anni prima, nel gennaio 1964, dallo storico abbraccio di Gerusalemme con il gerarca orientale – e volle celebrare il Natale all’Italsider di Taranto, come aveva fatto tra gli alluvionati di Firenze”.

A 35 anni dalla morte di Paolo VI, avvenuta il 6 agosto 1978 a Castel Gandolfo, una messa di suffragio è stata celebrata ieri pomeriggio nella Basilica Vaticana di San Pietro, all’Altare della Cattedra, dal Vescovo di Bergamo, Monsignor Francesco Beschi.

L’auspicio di “veder presto beatificato Papa Paolo VI” è stato uno dei momenti centrali dell’omelia del Vescovo di Bergamo.

Mons. Beschi ha citato un brano tratto dal “Pensiero della morte” per ricordare Montini: “Ecco, mi piacerebbe, terminando, d’essere nella luce’. E’ una citazione della meditazione finale della sua vita che cosi’ proseguiva: ‘Quanto a me vorrei avere finalmente una nozione riassuntiva e sapiente sul mondo e sulla vita: penso che tale nozione dovrebbe esprimersi in riconoscenza: tutto era dono, tutto era grazia”.

Il Vescovo di Bergamo ha aggiunto che “questa consapevolezza non è solo uno sguardo, ma diventa un modo di essere, illuminato dalla luce della gratitudine. Paolo VI desidera d’essere nella luce proprio nel momento in cui tutto si oscura, proprio quando viene la notte”.

Mons. Beschi ha quindi ricordato le parole di papa Francesco in occasione del pellegrinaggio della diocesi di Brescia, che sottolineavano la “ricchezza dottrinale” del magistero di Montini: “Tutta questa ricchezza dottrinale è rivolta in un’unica direzione: servire l’uomo. In ogni sua condizione, in ogni sua infermità, in ogni sua necessità”.


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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