Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Paolo VI: il carteggio di una tragedia

Edizione del: 12 gennaio 2014

L’11 ottobre 1957 l’auto sulla quale l’Arcivescovo di Milano, il Cardinale Giovanni Battista Montini, viaggiava verso Mantova, investì un giovane ciclista che aveva compiuto una manovra irregolare e rischiosa.

Pierluigi Cessi aveva 18 anni e nonostante il fatto che Montini lo fece accompagnare in ospedale dalla sua stessa vettura, non ci fu nulla da fare.

Il ragazzo era di Bozzolo, il paese dove era parroco don Primo Mazzolari, che gli fece i funerali.

Inizia con questa tragedia una corrispondenza tra il futuro Paolo VI e il sacerdote lombardo che anticipò nei suoi scritti molte delle novità del Concilio Vaticano II.

L’episodio e le lettere sono state rese note ora dal Reggente della Casa Pontificia, Padre Leonardo Sapienza, in un volumetto pubblicato dalle edizioni Viverein.

Il giorno dell’incidente, di ritorno da Mantova, il futuro Paolo VI volle fermarsi a Bozzolo per benedire il corpo del giovane.

E si informò poi delle esequie attraverso il sui Segretario, don Pasquale Macchi.

“L’arcivescovo – annotò Mazzolari nella sua agenda-diario – desidera sapere se è necessaria la sua venuta: quantunque indisposto e occupatissimo, egli è pronto a partecipare al funerale. Non credo di aggravarne la pena, e chiedo solo un biglietto”.

Il giorno dopo don Primo annota ancora: “Ho letto piangendo una bellissima lettera di Monsignor Montini”.

Il testo autografo, indirizzato da don Mazzolari e riprodotto da Padre Sapienza in copia anastatica, è caratterizzato dallo stile inconfondibile che di lì a 5 anni il mondo poi imparerà a riconoscere in Papa Paolo: “Oh! Quanto io sento la tragedia, sento il mistero di questa disgrazia, sento il cuore che ancora vorrebbe gridare: no, non doveva accadere; non dovrebbe essere così! Sento l’impeto dell’animo che chiede: perché, perché?”.

Con un’altra lettera successiva a Mazzolari, informandosi sulla famiglia, Montini fece avere alla famiglia Cessi una somma di denaro proveniente dalla propria eredità, “da casa mia”, scrive, e non dai beni dell’Arcidiocesi.

Nel volumetto, il Reggente della Casa Pontificia, e sacerdote Rogazionista, riproduce anche una serie di biglietti autografi di Paolo VI che attraverso di essi disponeva l’erogazione di somme di denaro ai poveri precisando come, quando e perché gli erano state richieste.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

You must be logged in to post a comment Login