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Padre Sapienza l’unico che comanda il Papa

Edizione del: 31 dicembre 2013

Se con Benedetto XVI erano 5 le persone che potevano “comandare” il Papa, e non erano nemmeno Cardinali, ovvero  2 vescovi – il Prefetto e il Reggente della Casa Pontificia – il segretario personale, il Maestro delle Cerimonie, solo però durante le funzioni liturgiche, e in quasi tutte le altre situazioni un semplice frate, Padre Leonardo Sapienza, con Papa Francesco praticamente è rimasto solo quest’ultimo.

E siccome nel frattempo il Reggente è andato in pensione, Benedetto XVI, ad agosto 2012, ha pensato bene di nominare Padre Sapienza a questo incarico, senza però elevarlo alla dignità episcopale, come da tradizione, facendolo rimanendo un semplice frate, anche se ora, indossa la tonaca filettata e la fascia paonazza alla vita, tipica dei Monsignori.

Rogazionista, nato 62 anni fa a Cassano delle Murge (BA), Padre Sapienza è l’unico che può “comandare” veramente a bacchetta, dicendogli, in virtù del cerimoniale, dove deve andare  e chi salutare senza compromettere l’etichetta che, anche se Bergoglio ha cercato di ridimensionare in Vaticano, per alcune occasioni, soprattutto diplomatiche e istituzionali deve seguire rigidamente, seguendo appunto le indicazioni di Padre Sapienza.

Possiamo dire che è l’eminenza grigia dei Sacri Palazzi Vaticani.

Sotto Benedetto XVI e Papa Giovanni Paolo II era l’addetto al Protocollo della Casa Pontificia, incarico che ha ricoperto per ben 30 anni.

In pratica, dopo Domenico Giani, con il quale si rapporta continuamente, è l’altro Angelo Custode del Papa.

E’ l’unico che può “strattonare” il Papa, prenderlo per una manica e tirarlo a destra e a sinistra, dicendogli dove andare, cosa fare e chi salutare.

Se con Papa Giovanni Paolo II aveva vita difficile, essendo Karol uno spirito libero, non amante delle regole e delle imposizioni del cerimoniale, con Benedetto XVI ha avuto vita facile, ma ora con Papa Francesco è come se fosse ritornato indietro ai tempi di Wojtyla.

Spesso l’anziano Benedetto XVI  si appoggiava a lui quando doveva salire o scendere scalini, ma con Francesco deve correre, e molto, precedendo di molto il Papa.

Non solo dirige il Papa, ma anche i Capi di Stato, di Governo, Ambasciatori, Ministri e autorità varie, che spesso non sanno dove andare, cosa fare, dove mettersi accanto al Papa in tutte le udienze e viaggi in Italia, mentre per l’estero invece c’è un altro responsabile.

Di Padre Sapienza i giornali non si occupano mai, e la gente di lui sa poco o niente.

E’ uno stakanovista del lavoro, primo ad arrivare in ufficio in Vaticano, essendo alla sua scrivania già prima delle 7.

Abita presso la comunità della Parrocchia dei Santi Antonio e Annibale Maria, in Piazza Asti a Roma, affidata ai Rogazionisti, dove collabora alla pastorale.

E’ insignito di tre onorificenze della Repubblica italiana e una tedesca.

E’ autore anche di diversi libri, tra cui spicca quello su Oscar Wilde, scrittore “dotato di una intelligenza folgorante – scrive – autore mordace, sarcastico e provocatorio, vissuto perigliosamente e un po’ scandalosamente, ma che ha lasciato nelle sue pagine motti taglienti”.

Motti che Sapienza ripropone nel libro “per stimolare il risveglio di determinati ambienti cattolici, perché il cristianesimo doveva essere una cura radicale; invece se ne è fatto uno di quei rimedi che si usano contro il raffreddore. Dobbiamo essere una spina nel fianco per muovere le coscienze e per fronteggiare quello che oggi è il nemico numero uno della religione: l’indifferenza”.

Non è detto però che prima o poi, come ricompensa per i suoi servigi alla Santa Sede, il Papa lo nomini vescovo.

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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