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Padre Batazzi: regista Messa Rai

Edizione del: 2 novembre 2013

Padre Ferdinando Batazzi, dei Frati Francescani Minori, noto per i suoi commenti e le sue regie televisive delle Messe domenicali su Rai1, come pure conosciutissimo ed apprezzato per le varie trasmissioni radiofoniche su Radio Vaticana e sulla Rai, ha lasciato la sua Firenze la notte del 2 novembre 2011, morendo all’ospedale di Careggi, a Firenze, ad 87 anni.

Era un sacerdote, frate, religioso, parroco, docente, teologo, giornalista, ma soprattutto un dipendente Rai per il quale, alternativamente, o faceva il regista o il commentatore, con la sua inconfondibile voce roca, della Messa domenicale per conto della Conferenza Episcopale Italiana.

Fu colpito improvvisamente da un ictus, con paralisi di parte del corpo, e per questo fu costretto anticipatamente a lasciare non solo l’insegnamento e la parrocchia, ma soprattutto il suo impegno pastorale in Rai, che l’ha fatto girare quasi tutta l’Italia, raccontando la vita ecclesiale di tantissime comunità parrocchiali, più o meno grandi, dalle grandi città al piccolo paesino sperduto in mezzo ai monti.

A Firenze era popolare anche per avere sempre abitato, per quasi 30 anni, prima come semplice frate e poi come Guardiano, nel convento di Ognissanti, di cui è stato anche parroco.

E proprio nella sua chiesa di Ognissanti il 4 novembre – giornata storica per Firenze, che ricorda l’alluvione del 1966 – si è celebrato il suo solenne funerale.

I resti mortali ora riposano nel cimitero di Fiesole.

Padre Ferdinando, al secolo Arturo, figlio di Archimede e Vittoria Ridolfi, era nato a Firenze in via del Porcellana l’11 agosto 1924.

Fin da tenera età avvertì la vocazione alla vita religiosa e il 2 agosto 1947 tra i Frati Minori, a Fucecchio, vestì il saio francescano.

 Il 3 agosto 1948 emise i voti temporanei che poi professò per sempre il 26 novembre 1950.

 Il 24 dicembre 1950 ricevette l’ordinazione sacerdotale.

Viste le sue buone qualità, i Superiori lo inviarono allo Studio San Bonaventura a Grottaferrata, dove il giovane frate si guadagnò il titolo di “lettore generale di sacra eloquenza”.

Poi si laureò in Teologia Morale alla Pontificia Università Lateranense con una tesi sulla “Moralità del trapianto renale”, pubblicata nel 1969.

 Durante il soggiorno romano poté coltivare, oltre che la teologia, il suo grande interesse per la comunicazione, lo spettacolo e il giornalismo: frequentò un corso di “dizione e recitazione” presso il Centro sperimentale di Cinecittà (1951-54) e iniziò a collaborare con la Radio Vaticana.

Per 26 anni ha insegnato anche religione nelle scuole superiori fiorentine e Teologia allo Studio Teologico Fiorentino, oggi Facoltà Teologica dell’Italia Centrale.

Colpito da un ictus, costretto a fare vita riservata e a lasciare la Rai, è stato prima ospite del Convitto Ecclesiastico dell’Arcidiocesi di Firenze e poi, per alcuni anni, nella casa di San Francesco Stimmatizzato a Fiesole.

Così un suo confratello televisivo, Padre Ugolino Vagnuzzi, collaboratore del settimanale Topolino, e famoso per avere sposato Celentano e la Mori, lo ricorda: “Con la scomparsa di Padre Batazzi Firenze perde un brillante oratore sacro, un innamorato di questa città e un personaggio tipicamente fiorentino”.

Invece don Gianni Cioli,  suo ex alunno, che poi ha preso il suo posto di Professore alla Facoltà Teologica per l’Italia Centrale lo ricorda così: “Di lui mi colpivano la schietta fiorentinità che ridondava nel linguaggio, nella modulazione della voce, nella coloritura dei termini e nella spiccata ironia; mi impressionava inoltre la sua competenza didattica che coniugava un accurato rigore dottrinale con una capacità comunicativa eccellente. Padre Ferdinando è stato mio docente nel corso di morale della vita fisica, che adesso si chiama bioetica, nel corso di morale generale relativo ai temi della legge e del peccato, e nel corso sul sacramento della penitenza. Soprattutto a proposito di queste ultime tematiche ho ben vivo il ricordo della sua capacità di esemplificare problematiche pastorali assai complesse con una lucidità e una concretezza veramente preziose”.

“Un altro aspetto del teologo e dell’uomo Batazzi che merita di essere ricordato – sottolinea don Cioli  – è la sua passione, anche questa molto fiorentina, per le cose belle, in particolare per l’arte e l’architettura della sua città. Ne fanno fede diverse pubblicazioni su questi temi. Mi limito a ricordarne due apparse sui primi due numeri di Vivens homo, rivista prima dell’Istituto di Scienze religiose e poi dello Studio teologico fiorentino divenuto a sua volta Facoltà: “La cappella Brancacci nella chiesa delCarmine di Firenze. Per una lettura diversa” (Vivens homo I [1990], 231-235) e “L’iconografia francescana nel chiostro di Ognissanti di Firenze secondo gli Spirituali e nelle cronache manoscritte” (Vivens homo II [1991], 277-284)”.

“Bisogna riconoscere a Padre Ferdinando il merito di essere stato il primo collaboratore di Vivens homo a proporre un filone di ricerca che è poi risultato particolarmente significativo per la rivista teologica fiorentina e l’ha fatta apprezzare in modo singolare: quello del rapporto fra teologia e arte. Anche di questo gli siamo grati”.

Padre Ferdinando Batazzi con il direttore Franco MarianiPersonalmente mi onoro di essere stato uno dei suoi amici, collega, oltre che studente di Teologia, e di aver avuto il piacere e l’onore, nel luglio 2009, di premiarlo con il Premio Speciale per la Televisione del Festival Nazionale del Cinema, Teatro, Televisione di Villa Basilica, in provincia di Lucca.

Un evento che riportò, per l’ultima volta, Padre Ferdinando Batazzi alla ribalta delle cronache giornalistiche e televisive, soprattutto della sua Rai.

Un sacerdote, un frate, un operatore della Rai che molti ricercavano chiedendo consigli e suggerimenti senza mai averlo visto, ma soltanto rapiti dalla sua voce e dai suo commenti religiosi-spirituali della domenica.

Dal 2002 collaborava anche come opinionista per il Giornale della Toscana.

Oggi è il secondo anniversario della sua scomparsa, Noi di News Cattoliche lo ricordiamo così, con tanto affetto, come quello che si merita un Padre.

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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