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P. Reese: divertente essere Cattolici

Edizione del: 2 ottobre 2013

Padre Tom Reese, un tempo Direttore di America, il settimanale dei Gesuiti negli Stati Uniti, non nasconde il proprio entusiasmo per il nuovo Pontefice: “Sono in estasi, sono decenni che non avevo così tanta speranza per la Chiesa”.

“Cinque anni fa avrei avuto paura a dire cose come quelle dette dal Papa nella sua intervista”.

Padre Reese spiega di avere avuto buone ragioni, all’epoca, nel provare timore, quando si trovava al comando di America, che la scorsa settimana ha pubblicato l’intervista del Papa a Civiltà Cattolica.

Secondo quando racconta al Washington Post, fu allontanato dalla direzione di America nel 2005 per l’irritazione che la rivista provocava nei Vertici Vaticani.

“Non ho mai pubblicato un editoriale sull’aborto, sul sacerdozio femminile o sul matrimonio gay”.

Piuttosto, sulla rivista aveva luogo “soprattutto un dialogo”.

L’ex Direttore di America sostiene che il Vaticano aveva già mostrato fastidio per la rivista nei 5 anni precedenti il suo allontanamento.

I Vertici lo accusavano di non essere rispettoso delle Gerarchie, ma “il punto più alto della mia carriera”, prosegue nel suo racconto, “fu la pubblicazione di 2 articoli firmati dal Cardinale Walter Kasper, ai quali rispose il Cardinale Joseph Ratzinger, allora a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede. Era quello il tipo di comunicazione che volevo avere sulla rivista”.

Evidentemente, sostiene Reese, il “dialogo” all’epoca non era apprezzato: “dirigevo un giornale di opinione e volevano un’unica opinione. Volevano una cassa di risonanza di ciò che usciva dal Vaticano”.

Dopo la sua rimozione, Padre Reese trascorse degli anni al Woodstock Theological Center, poi chiuso lo scorso giugno.

Ora è in attesa di tornare, a partire da gennaio, al giornalismo, con il National Catholic Reporter, che a differenza di America è una rivista indipendente.

“Sono molto ottimista. Ho già visto dei grandi cambiamenti nell’atteggiamento e nella cultura della Chiesa. Questa Chiesa guarda alla Leadership come a un servizio, non vuole che i Vescovi si sentano come Principi”, dice Padre Reese.

Papa Francesco, secondo Reese, “non ha paura del cambiamento e della discussione. Ha rispetto della storia e della tradizione della Chiesa, ma invece di guardare al passato come a una sorta di stato ideale al quale dobbiamo fare ritorno, ritiene che dobbiamo imparare da esso e muoverci verso il futuro. E’ un viaggio di fede”.

Padre Reese, si dice convinto che “stiamo tornando al punto in cui eravamo dopo il Concilio Vaticano II, prima che ci fosse la chiusura. Oggi non credo che avrei problemi per un editoriale che discute di celibato opzionale”.

Ora, conclude, “è di nuovo divertente essere un giornalista Religioso. E’ di nuovo divertente essere Cattolici”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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