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P. Lombardi su spettacolo Fo

Edizione del: 3 novembre 2013

Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in merito alla polemica sorta dopo la denuncia di Dario Fo su uno spettacolo tratto da un’opera di Franca Rame che si sarebbe dovuto svolgere all’Auditorium della Conciliazione, di proprietà della Santa Sede, ma per la quale sarebbe stata negata l’autorizzazione, tiene a precisare che “nessuna Autorità Vaticana sapeva nulla, né alla presidenza dell’Apsa proprietaria dell’Auditorium né in Segreteria di Stato, né ai Pontifici Consigli della Cultura o delle Comunicazioni Sociali”.

“Ma dopo queste uscite mediatiche – prosegue Padre Lombardi – che cercano di mettere in mezzo il Vaticano e il Papa in modo non corretto e forse addirittura strumentale, penso proprio che sia meglio che lo spettacolo non si faccia all’Auditorium”.

Valerio Toniolo, Amministratore Delegato dell’Auditorium della Conciliazione, replica alle accuse di Dario Fo sottolienando “Come fa Dario Fo a dire che il suo spettacolo è stato censurato? Lui stesso dice che in passato è stato ospite dell’Auditorium. In realtà lo spettacolo non è stato annullato perché non era mai stata data una conferma, e questo rientra nelle libere scelte di programmazione del nostro teatro”.

“Stavamo decidendo quali attività svolgere – spiega Toniolo  - e non è stata data una conferma sulla spettacolo di Dario Fo perché le nostre scelte di programmazione erano altre. Noi non abbiamo mai censurato nessuno nel nostro teatro. Ma visti i problemi che fa, se si vuole fare una provocazione, allora siamo ben contenti che lo spettacolo non si faccia all’ Auditorium”.

Toniolo parla di un comportamento di Fo “pretestuoso e scorretto”, addirittura “violento”.

“Lui stesso dice che è venuto altre volte – sottolinea -: quindi come fa a dire che ora viene censurato? Dov’è la censura? Il teatro ha il diritto e la possibilità di stabilire il proprio calendario in base alla propria attività artistica, nel modo che ritiene migliore. Questa è la base della programmazione. Non abbiamo fatto torto a nessuno”.

In particolare, a proposito dello spettacolo su Franca Rame “non è stata confermata alcuna opzione”: insomma, “non è vero che prima sia stato detto sì e poi no”.

E se Fo “si comporta in questo modo”, dice Toniolo, “siamo ben lieti di non ospitare lo spettacolo”.

D’altronde, l’Auditorium della Conciliazione è una struttura “da 250mila spettatori l’anno”, una realtà “vitale e importante per una città come Roma”.

E soprattutto, “può permettersi di scegliere”.

“Nelle risposte dal Vaticano si ritrova uno dei vizi, delle costanti della politica italiana degli ultimi 50 anni. Dire Io non sapevo niente, non c’ero e se c’ero dormivo. Buttano il sasso e poi nascondono la mano”.

Così Dario Fo commenta le repliche di Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e dell’Amministratore Delegato dell’Auditorium Conciliazione Valerio Toniolo, alle dichiarazioni di giovedì 31 ottobre del Premio Nobel, sul rifiuto da parte del teatro romano di prendere in cartellone In fuga dal Senato, tratto dal libro di sua moglie Franca Rame.

Il Premio Nobel spiega di aver saputo del no allo spettacolo “dall’organizzatore del teatro, che era disperato, anche perché come dicono anche loro, eravamo già andati là con Mistero Buffo”.

E ribadisce ironico: “Hanno solo mosso ancora di più la curiosità della gente. Abbiamo sospeso tutta la pubblicità, perché basta scrivere su una locandina ‘lo spettacolo rifiutato dal Vaticano’ per avere la fila”.

C’è già una nuova destinazione per la tappa nella Capitale di In fuga dal Senato che debutterà il 7 novembre a Genova e poi sarà in città come “Bologna, Torino, Napoli, Padova, e Milano. Ieri 3 ore dopo che si era saputo del problema, mi ha chiamato l’organizzatore del Teatro Sistina, uno dei teatri più importanti di Roma, e mi ha detto che era pronto a prendere In fuga dal Senato in qualunque data volessimo. Ha accettato tutto, anche l’abbassamento dei prezzi a 10 euro, voluto da me dovunque per questo spettacolo, e che dà anche modo di acquistare con un grande sconto il libro di Franca”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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