Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Ospedale Crociato a Gerusalemme

Edizione del: 21 agosto 2013

Parte di un’enorme struttura risalente al periodo delle Crociate, 1099-1291 D.C, all’epoca adibita a ospedale, è stata scoperta nei giorni scorsi a Gerusalemme, in uno scavo condotto dalle Antichità Israeliane in collaborazione con la Compagnia Grand Bazaar.

Il luogo in cui è stato rinvenuto l’antico ospedale – in apparenza molto simile alla Sala dei Cavalieri di San Giovanni d’Acri, Akko, e che ha un’altezza di sei metri – è di proprietà del Waqf, Fondazione per la Protezione dei Beni Islamici.

Situato nel cuore del quartiere Cristiano della Città Vecchia in un’area conosciuta come Muristan, corruzione del termine persiano per ospedale, si trova vicino a David Street, strada principale della Cittadella.

Fino ad alcuni decenni fa la struttura serviva da mercato, poi è caduta in disuso.

La Compagnia Gran Bazaar di Gerusalemme Est ha deciso la bonifica del posto per aprire un grande ristorante e durante i lavori di scavo è stato rinvenuto il vecchio ospedale Crociato.

La parte trovata non è che una frazione – hanno spiegato i responsabili dello scavo – di quanto è ancora sotterrato: l’area intera assommerebbe a circa 15 dunam, ovvero circa 15 mila metri quadri.

All’interno, colonne, volte e un’infinità di stanze.

Gli archeologi hanno spiegato che l’ospedale – condotto dall’Ordine Cristiano degli Ospitalieri che dava assistenza ai Pellegrini ma anche a tutti gli abitanti della città – era strutturato come un moderno nosocomio: differenti ali e dipartimenti a seconda della natura della malattia e delle condizioni dei pazienti ed era in grado di accettare, in condizioni di emergenza, sino a 2000 degenti.

Senza distinzione di censo e di religione: a questo proposito – hanno detto gli archeologi citando fonti dell’epoca – venivano anche preparati pasti kasher per i malati Ebrei.

Ovviamente, le conoscenze sanitarie – hanno aggiunto in base alle stesse fonti – erano molto arretrate, ma ad alzare la situazione provvidero i medici Musulmani, la cui scienza nel campo era all’avanguardia.

Saladino – che conquistò Gerusalemme – rinnovò la struttura e permise ai Monaci di continuare a prestare assistenza ai Pellegrini.

L’ospedale fu semidistrutto dal terremoto del 1457 e quello che restava fu interrato nel tempo: solo una parte fu usata successivamente prima come ricovero di cammelli e cavali e poi come mercato.

Ora il Gran Bazaar – hanno spiegato i media – è intenzionato a rivitalizzare l’intera struttura “dall’inconfondibile atmosfera Medievale” anche con un mega ristorante.

You must be logged in to post a comment Login