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Ordine Malta: Convegno Bioeticisti Cattolici

Edizione del: 14 giugno 2013

Medici, Teologi, Giuristi, Scienziati, Filosofi, esperti di diverse discipline ma uniti dalla comune estrazione Cattolica: sono arrivati in 60 da diversi Paesi per riunirsi a Rocca di Papa, alle porte di Roma, in occasione del “Colloquium” mondiale dell’Iacb, l’Associazione Internazionale dei Bioeticisti Cattolici, promosso dall’Ordine di Malta, che si tiene da domenica e che si conclude oggi, 14 giugno.

“Sostenere e assistere le persone con disabilità intellettive ed evolutive e le loro famiglie: riflessioni etiche e raccomandazioni operative” è il tema dell’evento, giunto alla sua sesta edizione.

L’auspicio espresso è che il “Colloquium”, dopo un confronto interdisciplinare, arrivi a redigere e approvare un documento ufficiale condiviso, per “affrontare secondo la prospettiva Cristiana le principali questioni emergenti di natura Etica, Teologica e Pastorale relative all’assistenza e alla cure delle persone con disabilità intellettive ed evolutive” e per “fornire linee guida operative per le famiglie e per gli assistenti sociali, insieme a una serie di raccomandazioni per sensibilizzare i sistemi sanitari, le pratiche Pastorali, le politiche pubbliche e le legislazioni nazionali”.

“I progressi della medicina, che rendono possibile l’individuazione dei profili genetici associati con ‘Idd’, disabilità intellettiva ed evolutiva, sono generalmente utilizzati per effettuare analisi durante la gravidanza”, osserva William Sullivan, Membro dell’Ordine di Malta, Direttore dell’Iacb e Organizzatore del 6° “Colloquium”.

In questa prospettiva, avverte Sullivan, “diventa fondamentale affrontare una serie di questioni etiche riguardanti la valorizzazione e il rispetto delle persone con Idd come individui liberi e membri a pieno titolo della famiglia umana”.

Nel nostro tipo di società che, lamenta Sullivan, “enfatizza l’ingegno e la produttività, troppo spesso le persone con Idd vengono emarginate, considerate un peso per la società, escluse da una partecipazione attiva alla vita sociale e dalle stesse decisioni che riguardano la loro vita, la loro salute e la loro cura. Verosimilmente, ricevono un’assistenza sanitaria inadeguata o inappropriata. Troppo spesso i loro bisogni e le loro capacità spirituali non sono riconosciuti né valorizzati”.

Per Albrecht Boeselager, Ministro della Salute e la Cooperazione Internazionale dell’Ordine di Malta, “il tema del ‘Colloquium’ di quest’anno è particolarmente significativo, dal momento che abbiamo molti progetti e attività che coinvolgono persone affette da disabilità intellettive ed evolutive. Da sempre – ricorda – l’Ordine di Malta pone le questioni di bioetica al centro della sua azione, nell’intento di valorizzare la dignità umana”.

Le “Idd” si riferiscono a un ampio spettro di disturbi in cui limitazioni permanenti nelle funzionalità intellettive e nelle capacità concettuali, relazionali e comportamentali sono evidenti prima della maggiore età.

In ogni Paese, circa il 2% della popolazione è affetta da “Idd” come la sindrome di Down o alcune forme di autismo.

Le persone con “Idd” hanno specifici e complessi problemi di salute, di natura sia comportamentale che psichica.

“Questi pazienti devono affrontare una serie di ostacoli per ottenere un’appropriata e adeguata assistenza sanitaria – sottolinea l’Ordine di Malta – Sono inoltre esposti a povertà, isolamento, abusi ed emarginazione e dipendono dal sostegno fornito loro a vari livelli dalle famiglie e dalle comunità di riferimento”.

In genere, “si tratta di strutture sanitarie, educative, residenziali e ricreative Cattoliche o appartenenti a Movimenti laici. Ma in molti Paesi – sottolinea l’Ordine di Malta – il valore della vita di queste persone spesso non è apprezzato e i loro bisogni vengono trascurati”.

L’Iacb è stato fondato nel 2005 da un gruppo di bioeticisti provenienti da ogni parte del mondo, con il supporto di diverse associazioni dell’Ordine di Malta e organizza con cadenza biennale incontri internazionali, che hanno riunito finora 350 partecipanti da oltre 40 Paesi.

L’obiettivo dichiarato è “promuovere e favorire la cooperazione fra i bioeticisti Cattolici, con una particolare attenzione ai soggetti marginalizzati o vulnerabili”.

Il Presidente dell’Iacb è l’inglese Simon Grenfell, il vice-Presidente il tedesco Erich Prinz von Lobkowicz, il Consigliere Episcopale è il Cardinale Elio Sgreccia.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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