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Nuovo Evangeliario per Firenze

Edizione del: 26 ottobre 2013

Per la prima volta nella sua storia, la Chiesa fiorentina si arricchisce di un proprio e  prezioso Evangeliario, che ieri è stato presentato alla stampa cittadina nel Battistero di San Giovanni dall’Arcivescovo di Firenze, Cardinale Silvano Piovanelli, dal Vescovo Ausiliare di Firenze e Segretario Nazionale della Commissione Cei per la Liturgia, Mons. Claudio Maniago, e dal Direttore dell’Ufficio dell’Arte Sacra e dei Beni Culturali Ecclesiastici della diocesi, Mons. Timothy Verdon.

La nuova pubblicazione raccoglie il testo dei Vangeli proclamati la domenica e nelle solennità dell’anno liturgico, nonché quelli delle feste del calendario diocesano.

L’Evangeliario, con la nuova traduzione della Bibbia CEI approvata nel 2008, edito da Mandragora e stampato in 1.050 copie, verrà donato dall’Arcivescovo Betori a tutte le oltre 300 parrocchie nel corso della Visita Pastorale, come segno della centralità di Cristo e del suo Vangelo nella missione della Chiesa. Una edizione speciale è stata realizzata per la Cattedrale.

“Non sarà un gadget”, ha detto il Vescovo Ausiliare Mons. Maniago, “ma un segno – ha precisato il Cardinale Betori – ulteriore della Visita Pastorale con il quale il Vescovo lascia alla parrocchia il compito di testimoniare e promulgare a tutti la Parola di Dio”.

Per una precisa scelta dell’Arcivescovo Betori, grande esperto d’arte, l’ampia parte iconografica che impreziosisce l’Evangeliario sottolinea il rapporto fra arte e fede che nei secoli e fino ad oggi ha ispirato artisti fiorentini e prodotto capolavori per Firenze.

Infatti ad accompagnare e commentare i brani si trovano molte immagini di opere tratte dalla grande storia dell’arte della città e del suo territorio, anche se, come ha precisato il Cardinale Betori “nessuna autore e nessuna epoca è stata privilegiata”.

Si tratta di centinaia di opere di artisti fiorentini anche operanti fuori Firenze, come Giotto a Padova, Michelangelo nella Sistina o Silvestro Pistolesi nel Massachusetts, che coprono ogni periodo della storia dell’arte fino ad oggi. Si va dal Buon Pastore del sarcofago paleocristiano in Santa Croce, agli artisti della Chiesa dell’Autostrada, fino ad opere di artisti viventi.

La scelta delle opere da inserire nell’Evangeliario è il risultato di un lavoro di gruppo, frutto di dialogo fra l’Arcivescovo e in particolare mons. Timothy Verdon, direttore Ufficio dell’Arte Sacra e dei Beni Culturali Ecclesiastici, e della preziosa collaborazione del diacono Alessandro Bicchi

L’Evangeliario, diffuso fin dai primi secoli del Cristianesimo, è il libro che contiene e propone il testo dei Vangeli che si proclamano nella celebrazione eucaristica.

I primi esemplari – nella Storia della Chiesa ci sono molti esemplari di varie fogge, forme e contenuti artistici – vennero prodotti già dal IV e V secolo sotto forma di codice  utilizzando fogli di pergamena e vergati con inchiostri a volte contenenti polvere d’oro e d’argento.

Molti di essi, impreziositi da disegni, miniature e ricche legature, costituiscono autentici tesori.

Straordinariamente importante dal punto di vista liturgico, l’Evangeliario viene portato in processione, venerato e posto solennemente in risalto nei momenti decisivi della celebrazione liturgica come espressione del messaggio che Cristo rivolge alla Chiesa e a tutta l’umanità in ogni tempo.

“Il progetto dell’Arcivescovo – ha detto Mons. Verdon – di un grande Evangeliario da usare in Cattedrale e nelle chiese parrocchiali della diocesi, sin dall’inizio prevedeva una notevole componente visiva. Sua Eminenza voleva, in pratica, affidare agli artisti il “commento” dei vangeli proclamati durante la Messa ogni domenica e giorno di festa secondo l’ordine del ciclo triennale della Chiesa Cattolica. Il Cardinale voleva inoltre che gli artisti rappresentati fossero tutti fiorentini o del territorio fiorentino, e che ogni periodo dell’arte fiorentina venisse inclusa, fino al presente. E voleva soprattutto  l’abbondanza delle immagini, che dovevano non solo introdurre i testi con una riproduzione grande alla pagina precedente il vangelo del giorno, laddove possibile, ma anche chiosarli con suggestivi particolari à pied de page e, nel caso di letture evangeliche lunghe (come per Domenica delle Palme e il Venerdì Santo), con altre immagini sparse nel testo”.

“A indicazioni così chiare – ha proseguito il Monsignore – non era certo difficile rispondere, né scarseggiava la materia prima, dato lo sterminato patrimonio artistico fiorentino. Ciò che le direttive dell’Arcivescovo hanno però evidenziato è una verità che forse neanche gli storici dell’arte hanno adeguatamente presa in considerazione: che cioè la maggior parte della produzione degli artisti fiorentini nei secoli infatti ha avuto carattere sacro, e ciò che i critici d’arte  definiscono la “ispirazione” di tanti maestri che hanno operato in questa città non è altro che l’azione dello Spirito Santo all’interno della Chiesa che, di secolo in secolo, li ha chiamati, li ha formati, e poi a sua volta si è lasciata “formare” da loro: dalla bellezza che sapevano comunicare e da letture originali e profonde della fede che davano”. 

L’ Evangeliario misura  cm 24×34, è formato da 612 pagine, ha una rilegatura cartonata con cofanetto, e contiene 277 illustrazioni a colori.

Al momento non è prevista una vendita al pubblico, anche se, in un futuro prossimo, il volume potrebbe essere commercializzato nelle librerie cattoliche, ampliandone l’uso anche ai fedeli, agli storici d’arte, ai liturgisti e agli amanti del bello.


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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