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Nuova Segreteria per l’economia del Vaticano

Edizione del: 8 marzo 2014

Cardinale George PellPapa Francesco ha deciso di cambiare la struttura che coordina gli affari economici e amministrativi della Santa Sede.

Con un “Motu Proprio” ha varato una autentica riforma in campo finanziario, istituendo 2 nuove figure istituzionali in Vaticano: la Segreteria per l’Economia, a capo della quale ha posto il Cardinale australiano George Pell, 72 anni, attuale Arcivescovo di Sidney e come Segretario il suo segretario particolare il maltese Mons. Xuareb, e il Consiglio per l’Economia composto da 15 Membri, di cui 8 Cardinali o Vescovi e 7 esperti laici di diverse nazionalità, tutti ancora da nominare.

In particolare, la nuova Segreteria per l’Economia avrà autorità su tutte le attività economiche e amministrative della Santa Sede e dello Stato-Città del Vaticano.

Di fatto, una sorta di super Ministero Vaticano dell’Economia che redigerà il bilancio dettagliato e sarà responsabile della preparazione di un budget annuale e della pianificazione finanziaria; avrà competenza anche sulle risorse umane e sull’approvvigionamento.

Le direttive da rendere esecutive saranno formulate dall’altra nuova struttura voluta da Papa Francesco: il Consiglio per l’Economia.

Riunioni periodiche saranno convocate per valutare direttive e pratiche concrete e per preparare e analizzare i rapporti sulle attività economiche e amministrative della Santa Sede.

Le nuove disposizione comprendono anche la nomina di un Revisore Generale nominato direttamente dal Papa, con poteri di svolgere revisioni di qualsiasi Agenzia o Istituzione Vaticana.

L’Apsa – l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica – viene confermata come Banca Centrale del Vaticano, “con tutti gli obblighi e le responsabilità delle Istituzioni analoghe in tutto il mondo”, si precisa Oltretevere.

L’Aif – l’Autorità per l’Informazione Finanziaria – continuerà a svolgere il compito di vigilanza e di disciplina delle attività all’interno della Santa Sede.

Al Cardinale Pell, nominato Prefetto della nuova Segreteria per l’Economia del Vaticano, “è stato chiesto di iniziare il suo compito il più presto possibile”.

Le decisioni prese da Papa Francesco con il “Motu Proprio” arrivano dopo le raccomandazioni formulate dalla Cosea, la Commissione referente di studio e indirizzo sull’organizzazione della struttura economica e amministrativa della Santa Sede, che sono state esaminate e approvate sia dal Consiglio degli 8 Cardinali per la riforma della Curia Romana, sia dal Consiglio dei 15 Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici del Vaticano, che con l’istituzione del nuovo Consiglio per l’Economia cesserà le sue funzioni.

In una nota Vaticana, si ricorda che “la Cosea raccomandava modifiche per semplificare e consolidare le strutture di gestione esistenti e migliorare il coordinamento e la supervisione in tutta la Santa Sede” e “consigliava un impegno esplicito per la trasparenza e l’adozione dei principi contabili di gestione finanziaria generalmente accettati e anche per la procedura di rendicontazione finanziaria, insieme con controlli interni avanzati”.

Le modifiche, si sottolinea, “consentiranno il coinvolgimento più esplicito di esperti di alto livello ed esperienza in amministrazione finanziaria” e “garantiranno una migliore utilizzazione delle risorse”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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