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Misericordia FI: medicinali Paesi poveri

Edizione del: 5 agosto 2013

“Un farmaco può salvare una vita” è il progetto ideato dal Centro Missionario Medicinali Onlus, con il Patrocinio del Comune di Firenze e il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

La Misericordia di Firenze, assieme a tutte le altre Associazioni di volontariato del territorio che hanno aderito, offre il suo sostegno per la raccolta di medicinali non scaduti, da inviare a medici e Missionari che operano negli Ospedali e Dispensari nei Paesi del Sud del mondo, in Europa Orientale e in strutture Caritas sul territorio.

Al progetto hanno aderito: Misericordia di Rifredi, Misericordia di Badia a Ripoli, Misericordia del Varlungo, Misericordia Campo di Marte, Misericordia di Settignano, Misericordia del Galluzzo,  Misericordia S. Martino – Brozzi, P.A. Humanitas di Firenze, P.A. Humanitas Firenze Nord, P.A. Humanitas Scandicci, Fratellanza Popolare Peretola, Fratellanza Militare Firenze e Azienda Sanitaria di Firenze.

Da qualche settimana sono stati posizionati degli appositi box di raccolta nelle strutture dell’Arciconfraternita, nella sede di Piazza Duomo, nelle Sezioni di Oltrarno, Mille e Ponte di Mezzo e nei locali degli Ambulatori di Vicolo degli Adimari 1, di Viale dei Mille 32, di Via del Sansovino 176 e di Piazzetta Valdambra 8, e  nelle strutture delle altre Associazioni che  hanno aderito al progetto.

Quando i contenitori sono pieni i farmaci vengono trasferiti al Centro Missionario Medicinali in Via degli Agli a Firenze, che provvederà al controllo e  selezione del materiale che verrà ricevuto in donazione.

A breve i contenitori per la raccolta saranno distribuiti anche negli ospedali e alla fine ne saranno presenti in città 35.

Nelle farmacie cittadine e negli studi dei medici di famiglia verranno appese delle locandine informative che illustreranno il progetto e indicheranno i punti di raccolta a Firenze.

“I nostri volontari sono impegnati quotidianamente nell’assistenza e nel sostegno alle persone in difficoltà, non potevamo di certo esimerci da questa iniziativa – ha detto il Provveditore della Misericordia di Firenze, Andrea Ceccherini – certo del grande cuore di questa città, invito i fiorentini ad aiutarci a raccogliere i medicinali affinché possano essere donati a chi non può permettere di curarsi”.

Il Centro Missionario Medicinali Onlus da 36 anni si occupa della raccolta di farmaci, presidi medico-chirurgici e prodotti per l’infanzia da destinare in favore dei più poveri.

Ecco perché la Misericordia di Firenze è impegnata attivamente con il Centro Missionario Medicinali per la raccolta di farmaci non scaduti, ma non più utilizzati dalle famiglie, come scatole aperte e blister integri, progetto denominato “Un farmaco può salvare una vita”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato la vice-Sindaco del Comune di Firenze Stefania Saccardi, il Provveditore della Misericordia di Firenze Andrea Ceccherini, il vice-Presidente dell’Ente Cassa Risparmio di Firenze Pierluigi Rossi Ferrini e il Presidente del Centro Missionario Medicinali Onlus Massimo Ghiribelli.

“Conosco da tempo il Centro Missionario Medicinali e il prezioso lavoro che porta avanti. Per cui sono stata ben contenta di poter dare una mano alla realizzazione di questa iniziativa – ha sottolineato il Vice Sindaco Saccardi – che rappresenta l’ulteriore testimonianza dell’attenzione e della sensibilità del nostro territorio ai bisogni di salute delle persone meno fortunate che vivono nei paesi del sud del mondo. Paesi dove un farmaco che per noi è banale diventa un medicinale salvavita. Si tratta quindi di un’attività di grande valore che ogni anno contribuisce a salvare tante vite umane”.

“Riceviamo in dono farmaci e sanitari dal Banco Farmaceutico, farmacie, medici, ambulatori, ospedali, operatori scientifici e case farmaceutiche – ha spiegato Ghiribelli – . Si tratta di sono farmaci inutilizzati, destinati quindi a essere gettati, una volta scaduti, che così da potenziali rifiuti diventano strumenti salvavita. In questo modo, l’attività del Centro riduce lo spreco di medicinali e cerca di migliorare le aspettative di vita di coloro che non hanno accesso alle cure mediche. I farmaci per malattie specifiche ovvero la malaria, la lebbra e molte altre malattie tropicali, invece, sono acquistati dall’organizzazione in Italia presso ditte autorizzate”. Ovviamente tutti i medicinali sono ben accetti, ma Ghiribelli ha sottolineato come siano necessari soprattutto antibiotici e farmaci a base di paracetamolo.

I pacchi vengono preparati da personale sanitario in base alle specifiche richieste dei beneficiari. Protetti e sigillati con apposito materiale e corredati di specifica documentazione, anche diplomatica, i pacchi sono spediti via posta, corriere e anche container. Inoltre cospicui quantitativi di farmaci partono direttamente, attraverso missionari, medici e volontari in partenza per le missioni. “Sul piano internazionale il Centro svolge attività di cooperazione in favore delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo – ha aggiunto Ghiribelli – ma siamo presenti anche sul territorio dove siamo in contatto con Caritas, Acisjf e numerose case famiglia da cui arrivano richieste sempre crescenti a dimostrazione delle difficoltà presenti anche nella nostra città”. In merito all’impegno del Centro Missionario Medicinali sul territorio, il vicesindaco Saccardi ha ricordato che “a Firenze è già attivo un progetto di assistenza post-ospedaliera per persone senza permesso di soggiorno o comunque in condizioni di irregolarità. Un progetto che consente di prendere in carico quelle persone che, una volta usciti dall’ospedale, non avrebbero né modo né luogo fisico per poter continuare le necessarie cure. L’iniziativa del Centro Missionario Medicinali si inserisce in questo solco e dimostra come, attivando sinergie e collaborazioni, si possa dare risposte importanti ai bisogni di fasce della popolazione purtroppo sempre crescenti”.

In oltre trent’anni di attività sono state raccolte migliaia di tonnellate fra farmaci, sanitari, attrezzature mediche e alimentati per l’infanzia che sono state spedite in modo gratuito in oltre duecentocinquanta differenti strutture”.

Per avere qualche dato, nel 2010 sono stati inviati 4.216 chilogrammi di medicinali (di cui 2.472 in Africa, 229 in America Latina, 6 in Asia e 1.509 in Europa), nel 2011 i chilogrammi sono stati 5.467 (di cui 2.929 in Africa, 302 in America Latina, 57 in Asia e 2.179 in Europa) e nel 2012 i medicinali inviati sono stati 7.120 chilogrammi (di cui 3.483 in Africa, 295 in America Latina, 60 in Asia e 3.282 in Europa). E nel 2013 sono già stati spediti oltre 7.000 chilogrammi di medicinali e presidi vari.

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