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Messaggio Papa GMG

Edizione del: 7 febbraio 2014

Il Pontificio Consiglio per i Laici ha illustrato il contenuto e l’obiettivo del Messaggio del Santo Padre in preparazione della XXIX Giornata Mondiale della Gioventù del 2014.

Si tratta del primo Messaggio che Papa Francesco rivolge ai giovani, inserendosi nella tradizione iniziata dal Beato Giovanni Paolo II e proseguita da Benedetto XVI in occasione di ogni Giornata Mondiale della Gioventù.

Dopo la straordinaria GMG vissuta a Rio de Janeiro nel luglio 2013, il Papa riprende il suo dialogo con i giovani del mondo e presenta loro i temi delle 3 prossime edizioni dell’evento, per avviare l’itinerario di preparazione spirituale che nell’arco di 3 anni condurrà alla celebrazione internazionale a Cracovia, nel luglio 2016.

I temi delle 3 prossime GMG, tratti dalle Beatitudini evangeliche, mostrano come il Santo Padre consideri questo passo del Vangelo di Matteo un punto di riferimento centrale per la vita dei Cristiani, chiamati a farne un concreto programma di vita.

Nel Messaggio, il Santo Padre ricorda ai giovani che Gesù stesso ha mostrato il cammino da seguire, incarnando le Beatitudini in tutta la sua vita: vivere le Beatitudini oggi è per i giovani una vera e propria sfida a seguire Cristo andando contro corrente e testimoniandone la novità rivoluzionaria.

E poiché non è possibile essere Cristiani e avere un’idea “in piccolo” della vita, il Papa esorta i giovani a respingere ogni offerta di felicità “a basso prezzo”, a trovare il “coraggio della felicità” autentica che solo Dio può donare.

Papa Francesco spiega quindi ai giovani cosa significa essere poveri in spirito, entrando nel cuore del tema della prossima Giornata Mondiale della Gioventù.

Gesù stesso ha scelto una via di spogliazione e di povertà e il Papa rivolge ai giovani l’invito pressante a imitarlo, indicando loro l’esempio di San Francesco d’Assisi.

I giovani Cristiani sono quindi chiamati alla conversione, ad abbracciare uno stile di vita evangelico segnato dalla sobrietà, dalla ricerca dell’essenziale e dalla solidarietà concreta nei confronti dei poveri.

I poveri, spiega infatti il Papa, da un lato sono “la carne sofferente” di Cristo che tutti siamo interpellati a toccare personalmente, ma dall’altro possono diventare dei veri maestri di vita, avendo spesso molto da offrire sul piano umano e spirituale.

Il Papa sottolinea poi il legame profondo tra il tema della GMG di Rio – “Andate e fate discepoli tutti i popoli” – e la Beatitudine dei poveri in spirito.

Infatti, spiega Papa Francesco, “la povertà evangelica è condizione fondamentale affinché il Regno di Dio si diffonda”: spesso dai cuori più semplici scaturisce la gioia autentica che è il motore stesso dell’evangelizzazione.

Il Santo Padre ricorda infine il 30mo anniversario della consegna ai giovani della Croce del Giubileo della Redenzione, che ricorrerà il prossimo 22 aprile.

“Proprio a partire da quell’atto simbolico di Giovanni Paolo II iniziò il grande Pellegrinaggio giovanile che da allora continua ad attraversare i 5 Continenti”.

E Papa Francesco annuncia ai giovani che dopo la sua Canonizzazione, “evento che riempie il nostro cuore di gioia”, Giovanni Paolo II “sarà il grande Patrono delle GMG, di cui è stato l’iniziatore e il trascinatore”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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