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Meno Frati e Suore

Edizione del: 16 giugno 2013

I Superiori delle Congregazioni Religiose Maschili, dai Salesiani ai Cappuccini, sono allarmati per il crollo delle vocazioni che in questi anni ha caratterizzato la vita di tutti gli Istituti Religiosi, i quali si interrogano sul futuro.

Due principalmente le principali domande che i Superiori si pongono: come invertire la tendenza, e come rendere attrattiva la scelta dei voti – carità, povertà, castità – ai giovani d’oggi?

Man mano che il tempo avanza i nuovi ingressi nei monasteri non riescono più a colmare il numero degli frati anziani che vanno in “pensione”.

Il turn over è deficitario: nel 1970 in Italia vi erano 29.186 religiosi, pari al 13% del totale mondiale.

L’Italia era seconda solo agli Stati Uniti d’America.

Secondo l’Annuarium Statisticum Ecclesiae per l’Italia, tra il 1970 ed il 2008 il calo dei religiosi è stato del 32%, portandone il numero a 19.709.

Se in Italia il quadro è preoccupante, non meno lo è per gli altri Paesi Europei.

Nello stesso periodo la variazione in Francia è stata del -37%, in Spagna del -38%, in Germania del -46%, nel Belgio del -38%.

Ovviamente non è che manchino i giovani che scelgono di prendere i voti ed entrare in convento, ma il loro numero è al di sotto di quello che sarebbe necessario per garantire un equilibrio e un ricambio generazionale.

Gli effetti di questo trend negativo sono sotto gli occhi di tutti: non sono pochi gli istituti religiosi che rischiano di scomparire, di esaurirsi per mancanza di novizi.

In ballo, solo i  Italia, c’è la gestione, solo per il ramo maschile, di 236 Istituti scolastici, con circa 73.500 studenti, 95 centri di formazione professionale che coinvolgono 24.000 giovani, 116 centri culturali, 70 librerie, 77 case editrici, 30 emittenti radio televisive e 332 riviste, 94 strutture socio-educative, 76 centri di assistenza ai poveri, quali mense, alloggi di emergenza, ecc., 29 realtà di accoglienza per immigrati, alle quali si affiancano 55 strutture sanitarie, 57 centri di assistenza per tossicodipendenti ed ammalati di AIDS e 94 Istituti per disabili.

Un patrimonio suddiviso tra i vari ordini religiosi: Salesiani, Francescani, Cappuccini, Domenicani, Gesuiti, Giuseppini, Carmelitani, Passionisti, Rogazionisti solo per citare i più importanti.

Senza contare che nel 2008 delle 25.676 parrocchie italiane 1.807 erano a vario titolo affidate a religiosi

Secondo i Superiori delle varie Congregazioni Religiose “è difficile dare una ricetta in tempi di secolarizzazione avanzata, dove la scelta religiosa è vista dalla gente come anacronistica e priva di attrattiva”.

Bisogna cercare “di essere credibili sia sul piano spirituale e che su quello sociale, cercando però di sfuggire alla doppia tentazione che da una parte porterebbe il religioso o ad isolarsi dal mondo o a concentrarsi solo sulla parte umanitaria, sociale, senza investire uguali energie per la parte spirituale. Senza fare distinzione di sorta”.

Quindi le Congregazioni religiose, sia maschili che femminili, conoscono una crisi di vocazioni senza precedenti.

A leggere i dati diramati dal Vaticano pochi giorni fa all’ interno dell’Annuario Statistico 2013, si nota il crollo costante e continuo di vocazioni maschili e femminili.

Nel mondo oggi sono poco più di 100mila i religiosi nel mondo.

710mila circa le religiose.

Erano rispettivamente più di 150mila e più di 1 milione all’inizio degli anni Settanta, gli anni del grande boom sulla scia del Concilio Vaticano II.

Il calo negli ultimi anni ha riguardato tre continenti, Europa, America e Oceania, con variazioni anche di rilievo: -22% in Europa, – 21% in Oceania, – 17% in America.

Dagli anni Cinquanta a oggi i religiosi Gesuiti, l’Ordine dell’attuale Pontefice, sono calati del 50% nel mondo.

I Francescani, fino a poco tempo fa, con  26mila frati era il secondo Ordine più numeroso, ora sono stati superati dai Salesiani con i loro attuali quasi 16mila, rispetto ai 14mila francescani.

Fra tutti, le perdite minori dai tempi del Concilio a oggi, le hanno subìte i Cappuccini, soltanto il 17%: erano circa 15mila nel 1959, sono quasi 11mila oggi.

Calo anche per i principali Ordini femminili.

Le Clarisse negli ultimi 12 anni sono passate da 8 a 6mila.

Le Domenicane da quasi 4mila a poco più di 3mila.

News Cattoliche ha parlato di questo “fenomeno” con tre qualificate persone: il Vescovo di San Miniato, Mons. Fausto Tardelli, responsabile della Conferenza Episcopale Toscana per la Vita Consacrata, Suor Enrica Rosanna, già Sottosegretario della Congregazione Vaticana per la Vita Consacrata, prima religiosa ad essere chiamata a dirigere un dicastero della Curia Romana, e Padre Leonello Leidi, attuale Capo Gabinetto della Congregazione Vaticana.

Nelle pagine seguenti trovate le 3 interviste esclusive.

Vescovo Tardelli http://www.newscattoliche.it/intervista-al-vescovo-tardelli-su-consacrati/

Suor Enrica Rosanna http://www.newscattoliche.it/intervista-a-p-leidi-congr-vat-vita-consacrata/

 Padre Leonello Leidi http://www.newscattoliche.it/intervista-a-p-leidi-congr-vat-vita-consacrata/

 


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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