Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Mancuso: da Papa nuovi toni

Edizione del: 2 agosto 2013

Aurelio Mancuso, Presidente Equality Italia, sottolinea che le parole pronunciate lunedì da Papa Francesco “sono dal punto di vista dello stile molto importanti, dopo tanti insulti ricevuti dalla Gerarchia Cattolica, da molte Strutture Ecclesiali, si riconosce che se uno è gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarlo?”.

“Però – aggiunge Mancuso – proprio quel riferimento al Catechismo deve suggerire a tutti gli osservatori smemorati, e ai media, già in cerca di rivoluzioni morali inesistenti, di leggere l’articolo 2357: Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati”.

Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

Papa Francesco “rimanda appunto alla morale Cattolica in vigore, che nulla concede alla condizione omosessuale quando è felice e praticata. L’articolo 2359 del Catechismo, infatti, recita: Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione Cristiana”.

“Insomma – conclude l’Associazione Gay – niente di nuovo sotto l’ombra del Cupolone, se non un cambiamento di stile, che in questo caso non è per ora sostanza”.

You must be logged in to post a comment Login