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Libro: L’ultima parola

Edizione del: 15 dicembre 2013

Giovanna Chirri – Vaticanista dell’ANSA, la prima giornalista che diede notizia della rinuncia da parte di Ratzinger -  ha raccontato nel volume “L’ultima parola”, Ed. San Paolo, gesti e parole di Joseph Ratzinger che hanno segnato la storia, ovvero lo stato di Benedetto XVI per la Chiesa ed il mondo.

Un Pontefice “maestro di comunicazione”, che – a dispetto di un’apparente freddezza – era sempre capace di scaldare il cuore degli uomini; che possedeva interiormente la parola che annunciava, maturata nel silenzio e nella meditazione, ed espressa poi nelle sue celebri encicliche, nei suoi dotti scritti, nelle tante profondissime omelie pronunciate.

“La personalità del Pontefice – scrive, nella prefazione, Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede – viene bene delineata anche nella sua umanità, nella sua sensibilità, gentilezza e nella sua eminente umiltà”.

E, aggiunge, la penna di Giovanna Chirri “è stata guidata, oltre che dall’attenzione della giornalista di agenzia, da un’equilibrata e misurata simpatia per il protagonista del racconto, quella buona disposizione che è necessaria per capirne spirito e intenzioni”.

“Quello di Benedetto XVI è stato – a parere di Giovanna Chirri – un Pontificato breve, durato 8 anni, ma intensissimo, che ha rappresentato un vero e proprio tesoro per la Chiesa, per rinnovarsi nello spirito e nelle strutture”.

“Un tesoro immenso, affidato dal Papa Emerito al suo Successore: solide fondamenta sulle quali Papa Francesco sta ora edificando quel rinnovamento Ecclesiale da più parti auspicato per rendere efficace il colloquio della Chiesa con gli uomini e con il mondo”.

Nel libro trovano spazio le interpretazioni dell’autrice – spesso al seguito del Papa nei viaggi in Italia e all’estero durante il Pontificato – su alcuni fatti accaduti durante il Pontificato e sugli interventi più significativi svolti da Benedetto XVI: dal celebre discorso di Ratisbona sul rapporto tra fede e ragione all’incisiva azione portata avanti contro la pedofilia, con una speciale attenzione per le vittime; dalla remissione della scomunica al Vescovo lefebvriano Williamson alla vicenda della fuga di documenti riservati dalle stanze Pontificie, al Dialogo Interreligioso; dal tema della Chiesa “mite”, sviluppato a Verona nel 2006, alla denuncia del pericolo di una “modernizzazione fondata sull’annacquamento della fede”, fatta in Germania nel 2011.

Dalle pagine scritte da Chirri emerge soprattutto la figura di un “Papa del dialogo”, che, attraverso i suoi scritti, ha chiesto di non piegarsi alla superficialità del pensiero e alla mediocrità della vita, ed ha invitato gli uomini a dare rilievo alla propria vita individuale, proiettandola verso la sfera soprannaturale; e alla propria vita collettiva, vivendola degnamente nella famiglia, nelle professioni e nei vari gruppi sociali.

“Umile ma raffinatissimo Teologo, Papa Ratzinger – ha detto il Cardinale Christoph Schonborn, Arcivescovo di Vienna – consegna al mondo una opera gigantesca, e a giusta ragione è considerato un gigante della Chiesa di Dio”.

Parafrasando il titolo del volume di Chirri, ha aggiunto: “Sono davvero convinto che per lui non è stata ancora scritta l’ultima parola”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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