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Lanciati cappellini su jeep Papa

Edizione del: 13 settembre 2013

Come era avvenuto lo scorso luglio a Rio de Janeiro, anche in Piazza San Pietro mercoledì 11 settembre la jeep di Papa Francesco si è riempita di magliette e cappellini durante il percorso tra i settori gremiti di folla.

Doni estemporanei lanciati verso la vettura scoperta, e che spesso lo stesso Pontefice prende al volo, mentre altre volte sono gli uomini della scorta ricevono per lui.

Prima dell’Udienza Generale, Papa Francesco ha compiuto un lungo giro in jeep tra la folla, durato oltre 50 minuti, di Piazza San Pietro, non solo dei vari settori, ma anche Piazza Pio XII e il primo tratto di Via della Conciliazione, sconfidando quindi in territorio italiano, folla di oltre 90 mila persone.

La vettura si è fermata più di 100 volte per consentire al Pontefice di baciare dei bambini piccoli.

Al grido di “Francesco, Francesco” la folla ha acclamato il nome del Papa che non si è sottratto al calore della gente.

Un uomo, al transitare della Papamobile, ha anche gridato: “Sei un Papa coraggioso, grazie”.

Durante una sosta il Papa ha anche  bevuto il “mate”, una sorta di tè argentino che si beve dalla cannuccia e che qualcuno – da oltre la transenna – è riuscito a passare ad un uomo della scorta.

Giunto al Sagrato, mentre saliva i gradoni per raggiungere la sua sede, Francesco ha visto le troupe televisive e si è avvicinato al giornalista del Tg2 Lucio Brunelli, suo vecchio amico, che ha abbracciato e baciato.

Tra i fedeli presenti il gruppo più numeroso era quello italiano, in particolare quello del Pellegrinaggio dell’Arcidiocesi di Acerenza, con l’Arcivescovo Giovanni Ricchiuti che ha condotto in Vaticano 1.600 Pellegrini.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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