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Ladri rubano anche le campane

Edizione del: 4 febbraio 2014

Una vera e propria razzia consumata nel corso della notte dello scorso fine settimana all’interno dell’Oasi di San Martino, in via Camillo Rosalba a Bari.

Alla fine hanno lasciato solo una pisside in legno, tra le tante che erano custodite nella Sacrestia.

Hanno invaso l’altare, profanato il Tabernacolo, versato le ostie che però sono state ritrovate intatte sull’altare.

Luogo di incontro e di preghiera, ospita corsi per il Diaconato Permanente e i Ministeri istituiti, organizzati dall’Arcidiocesi di Bari e tenuti da don Vito Bitetto, Vicario Episcopale, nella chiesa, ogni domenica si celebra la Santa Messa e nel salone si raduna la vasta comunità che da anni frequenta l’Oasi.

Gli autori del saccheggio hanno passato al setaccio ogni ambiente, ogni stanza, ogni angolo, anche quello più nascosto della struttura portando via qualunque cosa potesse avere un valore economico o essere utilizzato, riciclato, sfruttato.

I ladri hanno potuto agire indisturbati.

Per portare via il “bottino” hanno sicuramente utilizzato un camion, un furgone sul quale hanno caricato le pissidi, gli arredi sacri, le 2 campane in bronzo della chiesa, altre 2, molto più piccole che i fedeli utilizzano nel parco per avvertire dell’inizio della Messa.

Ancora, l’impianto di proiezione e quello di amplificazione, oggetti in metallo di varia foggia e utilità, un portaombrelli in metallo.

Poi alcuni arredi esterni ma anche le vanghe, i rastrelli, i secchi e gli annaffiatoi utilizzati per i lavori di giardinaggio.

Infine le statue del Presepe che erano custoditi in alcuni armadi.

Si sono portati via persino la carta igienica, i detersivi e tutti i fustelli dell’acqua minerale.

In una notte hanno mandato il fumo 40 anni di lavoro dei volontari dell’Associazione San Martino, che si ritrovano ogni sera nell’Oasi, e di tutti coloro che per fede e per amore hanno dato il loro contributo, anche materiale dopo la ristrutturazione operata dall’Arcidiocesi, per migliorare e arricchire questo luogo di preghiera, di formazione, di riflessione.

Il primo ad arrivare è stato proprio don Vito Bitetto che ha immediatamente dato l’allarme, informando dell’accaduto Polizia e Carabinieri.

La Scientifica ha eseguito i rilievi, cercando tracce che possano aiutare nella ricerca degli autori del furto, che ammonta a circa 50mila euro.


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