Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

La Gendarmeria Vaticana

Edizione del: 28 dicembre 2013

Sono giorni di lavoro in Vaticano per tutti coloro che devono garantire la sicurezza del Papa e del piccolo Stato Vaticano – Gendarmi, Guardie Svizzere, Servizi vari di Protezione Civile, pompieri, addetti alla vigilanza delle Basiliche – ma anche per le Forze di Polizia italiane che assicurano la vigilanza su Piazza San Pietro e i perimetri esterni del Vaticano.

A capo della Gendarmeria Vaticana c’è l’aretino Domenico Giani, ex ufficiale della Guardia di Finanza italiana.

 Era il 3 giugno 2006 quando domenico Domenico Giani, all’epoca 44 anni, aretino, molto vicino al mondo del volontariato e alla spiritualità francescana, fu nominato nuovo Direttore dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello Stato della Città del Vaticano e Ispettore Generale della Gendarmeria Vaticana.

Laureato in pedagogia, già ufficiale della Guardia di Finanza e impiegato presso il Sisde e gli organismi di informazione e sicurezza della Presidenza del Consiglio italiana, dal 1999 era Vice Ispettore vicario della Gendarmeria.

Ha lavorato anche come dirigente superiore del Ministero della Giustizia presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e come responsabile di una sezione di polizia giudiziaria presso la procura della Repubblica, svolgendo anche le funzioni di pubblico ministero in udienza.

E’ stato attivo anche nel mondo del volontariato, come fondatore,  della comunità giovanile del Sacro Cuore e dell’Associazione Rondine, Cittadella della Pace, oltre che responsabile dei volontari nella Misericordia aretina.

E’ arrivato in Vaticano nel 1999 e per i primi mesi, ha abitato, con la famiglia, alla Domus Maria, la struttura ricettivo-alberghiera della Santa Sede.

“Un uomo di grande spiritualità e serietà” mi dice Suor Manuela Latini, all’epoca direttrice della Domus.

Cosi Giani descrive i compiti dei suoi 110 uomini in Vaticano: “Divisi in pattuglie e piantoni, vigiliamo per 24 ore su 24, e tutti i giorni dell’anno, sul territorio vaticano, pronti a intervenire per ogni necessità. Un compito impegnativo per le diverse situazioni che si possono manifestare, che deve essere garantito in maniera competente, con tanta prudenza, con riservatezza assoluta, e accompagnato da un’altrettanto assoluta dedizione al Papa”.

“Non meno impegno esige poi la tutela dell’incolumità di quanti partecipano alle solenni celebrazioni pontificie, alle udienze praticamente quotidiane, alle riunioni che si svolgono in Vaticano e così via. È un tale complesso di eventi che richiede, soprattutto oggi, non solo una estrema qualificazione del personale ma anche il supporto della più avanzata tecnologia”.

Tecnologia che è arrivata nel 2000 con l’Anno Santo con una sala operativa.

“La sala è operativa 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno, e dispone degli strumenti tecnologici e informatici con cui analizzare e valutare in tempo reale tutte le informazioni raccolte dalle reti di monitoraggio. Si tratta di un’attività che svolgiamo mantenendoci sempre in stretto collegamento con la Guardia Svizzera Pontificia, con cui abbiamo un rapporto particolare, direi anzi fondamentale, che caratterizza il nostro comune lavoro verso il Papa e la Santa Sede”.

Ma i Gendarmi in Vaticano non si occupano solo di custodia del Papa.

“Ai nostri agenti chiediamo versatilità, oggi controllo del traffico, domani della sicurezza nell’aula delle udienze o in basilica o al seguito del Papa in alcuni dei suoi spostamenti. Per questa duttilità la Gendarmeria può ricoprire diversi incarichi, dalla prevenzione dei sinistri a polizia di frontiera, giudiziaria e tributaria”.

E non solo in Vaticano

“Da quasi otto anni la Gendarmeria garantisce la sicurezza e l’ordine pubblico anche nelle zone extraterritoriali, esterne al Vaticano. Più che altro si tratta di un servizio di prevenzione e di vigilanza, che riguarda soprattutto le basiliche papali”.

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

You must be logged in to post a comment Login