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La famiglia siriana accolta in Vaticano

Edizione del: 27 settembre 2015

Piazza San PietroUna famiglia siriana di profughi è stata accolta in Vaticano: si tratta di una famiglia entrata in Italia proprio nella domenica quando Papa Francesco, al termine della preghiera dell’Angelus, ha rivolto l’accorato appello ad accogliere una famiglia in ogni Parrocchia, Comunità Religiosa, Monastero e Santuario.

Tutti e 4 i componenti della famiglia sono stati ospitati in un appartamento del Vaticano, nelle vicinanze di San Pietro, e hanno incontrato brevemente il Papa quando questi è partito per il suo viaggio apostolico a Cuba e negli USA.

La Santa Sede, attraverso l’Elemosineria Apostolica, che cura la carità del Papa, e quindi è in prima linea nell’assistenza della famiglia, ha subito avviata la procedura per la richiesta di protezione internazionale.

In base alla legge per i primi 6 mesi dalla presentazione della domanda d’asilo i richiedenti protezione internazionale non possono lavorare. In questo periodo saranno assistiti e accompagnati dalla parrocchia vaticana di Sant’Anna.

Per quanto riguarda l’accoglienza della seconda famiglia da parte dell’altra Parrocchia Vaticana, quella di San Pietro, l’Elemosineria Pontificia non ha ancora fornito alcuna notizia.

Da molti anni i Pontefici, attraverso l’Elemosineria Apostolica, hanno contribuito al pagamento delle tasse per il rilascio del primo permesso di soggiorno per i rifugiati per mezzo del Centro Astalli diretto dai Gesuiti, nel 2014 sono stati erogati circa 50mila euro a tale fine.

Oltre a questo, l’Elemosineria, sempre a nome del Papa, aiuta quotidianamente numerose persone e famiglie di profughi, oltre a provvedere alle prime necessità, anche sanitarie, per molti centri di accoglienza situati a Roma.

Da alcuni giorni, poi, un moderno ambulatorio mobile, donato alcuni anni fa dalla Baviera al Papa e fino ad oggi riservato solamente agli eventi da Lui presieduti, è stato messo a disposizione alcune volte a settimana per assistere i profughi nei centri di accoglienza, anche non regolari, situati nelle periferie di Roma.

I volontari, che sono medici, infermieri e Guardie Svizzere, sono dipendenti dello Stato Vaticano, dell’Università di Tor Vergata e membri dell’Associazione di Istituto di Medicina Solidale Onlus.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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