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La Chiesa Ucraina teme il bando in Crimea

Edizione del: 18 marzo 2014

Patriarca FilareteIl Patriarca Filarete prega perché l’Ucraina sia liberata “dagli Occupanti”.

Come previsto, il Referendum di domenica 16 marzo in Crimea ha sancito la volontà popolare di annettere la penisola ucraina alla Federazione Russa.

Gli Ortodossi di obbedienza moscovita temono di essere cacciati via dall’Ucraina.

Il Patriarcato di Mosca ha riconosciuto il diritto dell’Ucraina all’autodeterminazione, ma rimane sotto l’ombra di Putin.

Anche se l’annessione avverrà solo dopo il via libera formale da Mosca, lo scenario della Crimea che “torna” alla Russia e le tensioni interne a tutta la società ucraina preoccupano i Vertici della Chiesa Ortodossa.

Il Patriarca Filarete, 84enne Capo della Chiesa Ortodossa Ucraina-Patriarcato di Kiev, nella liturgia domenicale ha invitato a pregare per la “liberazione dagli Occupanti”, e poco prima aveva avvertito del possibile bando della Chiesa Patriarcato di Kiev in Crimea.

“Abbiamo informazioni che dopo il cosiddetto Referendum e la dichiarazione della Crimea come territorio russo, l’Eparchia Ortodossa del Patriarcato di Mosca sarà posta direttamente sotto il controllo del Patriarca di Mosca”, ha avvertito Filarete.

Nel Paese gli Ortodossi sono divisi tra Chiesa Ortodossa Ucraina-Patriarcato di Kiev, non riconosciuta dalle altre Chiese e osteggiata da Mosca, Chiesa Ortodossa Ucraina-Patriarcato di Mosca, l’unica riconosciuta e la più numerosa, e Chiesa Ortodossa Ucraina Autocefala.

Se la Chiesa Ucraina-Patriarcato di Mosca verrà assorbita direttamente dal Patriarcato Russo Ortodosso, ha previsto Filarete, “ci aspettiamo che la Chiesa Ucraina-Patriarcato di Kiev, con circa 30 parrocchie nella penisola, venga completamente vietata in Crimea”.

Il Leader religioso ha poi parlato di una situazione molto difficile e di alcuni fedeli che sono stati rapiti o detenuti illegalmente solo per aver espresso le loro posizioni contrarie alla secessione da Kiev.

Alcune fonti vicine al Patriarcato di Mosca, ritengono fondato l’allarme di Filarete, ma avvertono anche del pericolo che, al contrario, a Kiev e in Ucraina occidentale sparisca la Chiesa legata al Patriarcato di Mosca e che si crei una forte spaccatura in seno alla stessa Chiesa Ortodossa Russa.

Il Patriarca Kirill, non a caso, ha riconosciuto che l’Ucraina ha il diritto all’autodeterminazione, ma ha invitato a pregare perché “i fratelli di una stessa fede e di un unico sangue non portino mai la distruzione l’uno dell’altro” e perché l’ex Repubblica Sovietica non si separi “spiritualmente” dalla Russia.

Cristiano Ortodosso, l’Ucraina è il più grande Paese a maggioranza Ortodossa dopo la Russia.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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