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Kirill contro eccessiva immigrazione

Edizione del: 8 novembre 2013

Il Patriarca Kirill, è contro l’ “eccessiva immigrazione” e nello stesso tempo accusa il Governo di essere “sordo” alle richieste della popolazione per risolvere il problema di quella che ha definito l’ “eccessiva immigrazione” e il “comportamento a volte sfrontato” degli stranieri.

Un mix di fattori che, a suo dire, sta spingendo il Paese verso un “limite critico”.

Le parole del Primate di Mosca, intervenuto all’apertura della 17ma Sessione del Consiglio Mondiale del Popolo Russo, seguono i recenti disordini di stampo xenofobo verificatisi alla periferia di Mosca che hanno portato a perquisizioni ed espulsioni di massa di cittadini per lo più provenienti dalle ex Repubbliche Sovietiche dell’Asia centrale, moscovita di Biryulyovo, ha dichiarato Kirill, “dimostrano che le Autorità sono sorde alle richieste della gente e che non vi è volontà di cercare una soluzione congiunta ai problemi dell’eccessiva immigrazione, i crimini ad essa correlati e il comportamento degli stranieri, a volte è sfrontato stanno portando la situazione a un limite critico”.

“Se la posizione della maggioranza dei russi viene ignorata”, ha aggiunto, “a guadagnarci saranno solo le forze che cercano di distruggere la Russia e i provocatori da entrambe le parti, che non smettono mai di provare a mettere una contro l’altra etnie e religioni”.

Le tensioni tra slavi, immigrati dell’Asia centrale e russi originari del Caucaso esplodono periodicamente non solo a Mosca, ma anche in altre città della Federazione.

Il malcontento popolare per l’ingente flusso migratorio che si riversa nella capitale è diffuso e l’immigrazione è stata un tema centrale dell’ultima campagna elettorale per la poltrona di Sindaco della capitale.


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