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Italiani: 1 su 3 conosce Vangeli

Edizione del: 1 settembre 2013

Il 92% degli italiani si dice Cattolico e quasi il 90% afferma di aver ricevuto un’educazione Cattolica ma solo l’11% degli intervistati afferma di andare in chiesa regolarmente.

Sono alcuni dati che emergono dalla ricerca Gfk-Eurisko sulla religiosità italiana che è stata presentata nell’ambito del Sinodo delle Chiese Metodiste e Valdesi.

Gli italiani pregano “regolarmente”, 50,9%, ma la Bibbia è letta pochissimo tanto che oltre il 50% degli intervistati ha idee confuse sugli autori dei testi biblici, in particolare dei Vangeli.

Solo il 30% sa citare gli autori dei Vangeli e solo il 16% è in grado di mettere in ordine cronologico Noè, Abramo, Mosè e Gesù.

Meno di 2 italiani su 10 sono in grado di citare i 10 comandamenti e il 41% ne sa citare uno soltanto, mentre il 17,2% non riesce neanche a ricordare il comandamento “non uccidere”.

Idee confuse anche sulle 3 Virtù Teologali, architrave di ogni insegnamento catechistico: solo il 17,2% ricorda “fede, speranza e carità”.

Il 56% è favorevole a insegnamenti nelle scuole pubbliche sulle varie religioni e non solo su quella Cattolica.

Ancora più alto il numero di coloro che ammettono che a insegnare religione potrebbero essere insegnanti di varie religioni o di nessuna religione, purché “preparati”.

Resta però il fatto che a oggi le informazioni sulle “altre religioni” si acquisiscono più in parrocchia, 43%, che a scuola o nelle Università, 25%, e tramite i media, 29%.

Interesse confermato dal fatto che il 63% degli italiani si dice favorevole all’apertura delle Moschee.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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